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03 Dec 2007   09:30:38 am
Kakà, il Pallone d'oro è tuo :
PARIGI, 2 dicembre 2007 - Kakà ha ricevuto negli studi televisivi dell'emittente francese Tf1 il Pallone d'oro 2007. A premiare il brasiliano del Milan Gerard Ernault, direttore della rivista che organizza il premio targato France Football. Kakà, arrivato direttamente da Milano dove ieri sera è stato protagonista della sfida contro la Juventus, ha raccolto 444 voti precedendo nella classifica stilata dai giornalisti europei Cristiano Ronaldo (277 voti) e Messi (255). Al quinto posto il primo italiano, compagno di squadra di Kakà nel Milan, Andrea Pirlo, al decimo posto Francesco Totti.



"PENSO GIA' AL SECONDO" - "È un'emozione grande, un giorno speciale per me e tutti i tifosi rossoneri. Grazie a tutti", le prime parole di Kakà al momento della consegna del Pallone d'Oro a Parigi. Poi, l'ex "bambino d'oro si è sciolto, ammettendo: "È stata una bella sorpresa, ma per essere onesti un pò me l'aspettavo. È il premio più importante che un giocatore possa vincere e spero di poter tornare qui altre volte. Cercherò di vincere il secondo il più presto possibile. Ho guardato l'albo d'oro. Platini, Crujiff e van Basten hanno vinto tre volte, è un record. È un exploit straordinario che vorrei realizzare, ma al momento è solo un sogno". Kakà ripercorre con orgoglio il suo 2007. "Per me e il Milan è stato un anno storico, ma c'è ancora un mese per chiudere molto bene. Ho molte immagini in mente, ma il momento più bello è quello in cui puoi alzare la coppa al cielo: lì ti rendi conto che è veramente tua. Non c'è nessuna sensazione più forte di quella che ti dà la vittoria, soprattutto nella finale di Champions League". Le dediche: "La prima è a Dio, che mi ha dato questo dono. Poi ringrazio la mia famiglia, il Milan, i tifosi rossoneri e quelli brasiliani. Credo di avervinto la prova più importante della stagione diventando capocannoniere della Champions League. È stata questa la differenza con gli altri. La Champions è stata fondamentale. Cristiano Ronaldo è stato eliminato proprio dal Milan in semifinale. Se non avessi affrontato il Liverpool in finale e non avessi vinto il titolo, non sarei stato scelto dalla giuria di France Football. La chiave è stata quella, giocare in una squadre che ha vinto".

BANDIERA MILAN - Poi un messaggio d'amore verso il Milan. "Ho sempre detto che voglio diventare una bandiera, voglio diventare il capitano di questa squadra e penso che la persona migliore da cui imparare questa cosa sia Paolo Maldini, che ha giocato tutta la vita nella stessa squadra e ha vinto tantissimo. Io ho appena cominciato la mia carriera, sto vincendo e lui può essere il punto di riferimento più vicino a noi, che siamo dei giocatori vincenti. Le risposte sul mio futuro hanno creato un po' di casino. Ho sempre detto che voglio diventare la bandiera e il capitano di questa squadra. Voglio rimanere al Milan a lungo. Adesso voglio vincere il Mondiale in Giappone. Lo scudetto? Non è impossibile, però ogni partita che non vinciamo siamo più lontani da questo sogno. Dipende solo da noi, siamo lontani dall'Inter però dobbiamo giocare ancora due volte contro di loro e questo ci può aiutare ad avvicinarci a loro".

SUBITO A MILANO - Kakà tornerà a Milano nel pomeriggio e alle 18 mostrerà il premio a tutti i tifosi rossoneri affacciandosi dal balcone della nuova sede Bwin in Piazza Duomo.

OTTAVO ROSSONERO - Kakà è l'ottavo Pallone d'oro nella storia del Milan. Prima di lui avevano vinto il prestigioso premio altri cinque giocatori rossoneri: Gianni Rivera (1969), Ruud Gullit (1987), Marco van Basten (1988, 1989 e 1992), George Weah (1995) e Andriy Shevchenko (2004). Nella speciale classifica il Milan raggiunge a quota otto la Juventus, rappresentata da Omar Sivori (1961), Paolo Rossi (1982), Michel Platini (1983, 1984 e 1985), Roberto Baggio (1993), Zinedine Zidane (199 e Pavel Nedved (2003). Seguono Real Madrid e Barcellona con sei, Bayern Monaco con cinque (la classifica tiene conto della società cui apparteneva il giocatore al momento della consegna del premio).

Fonte www.gazzetta.it
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31 May 2007   04:37:49 pm
Kakà: La corte del Real? Un onore, ma il Milan...
dal sito gazzetta.it

MADRID (Spagna), 31 maggio 2007 - "Non posso che essere contento e onorato che un club come il Real Madrid mi cerchi". La stampa spagnola continua ad insistere sul desiderio del Real Madrid di arrivare al brasiliano Kakà, e ogni dichiarazione del centrocampista del Milan viene immediatamente utilizzata per sottolineare che l'affare sarebbe ancora in piedi. Il quotidiano As, nel numero di oggi, ha intervistato il fuoriclasse rossonero al London Hilton Park Lane, dove la nazionale brasiliana alloggia in vista del match contro i padroni di casa dell'Inghilterra che si giocherà nel nuovo stadio di Wembley.
Kakà

NO, GRAZIE - Kakà ha subito voluto ribadire la sua felicità riguardo all'interessamento del Real Madrid, che sempre secondo As, avrebbe pronti 60 milioni di euro per convincere il Milan a privarsi del suo gioiello. Ma ha chiarito: "Non posso che essere contento e onorato che un club come il Real Madrid mi cerchi - ha spiegato -. Voglio però sottolineare una cosa: io sono campione d'Europa con il Milan, sto bene a Milano, dove c'è anche la mia famiglia".
SPIRAGLIO - Poi però una frase ambigua, che al di là della volontà del giocatore sembra aprire una breccia per il Real: "Perchè qualsiasi trasferimento sia possibile è necessario che il Real Madrid trovi un accordo con il Milan". Dalle parole del milanista sembra trasparire un atteggiamento molto diverso rispetto all'estate scorsa, quando il Real aveva già fatto un'offerta al Milan. L'idea di giocare a Madrid non viene dunque esclusa a priori dal giocatore, ma l'iniziativa deve partire dalla società rossonera sulla base di un'offerta precisa e conveniente. Ma da Milano arrivano finora voci completamente diverse rispetto, naturalmente, alla stampa spagnola che cerca di 'remarè in direzione Real: Kakà ora più che mai è intoccabile.

dal sito datasport.it

Milano, 27 maggio - In Spagna sono convinti che Ricardo Kaka` voglia trasferirsi al Real Madrid, lasciando il Milan campione d`Europa. Uno scenario piuttosto improbabile, come conferma l`ad rossonero Adriano Galliani. `Vediamo di essere seri, se vogliamo scherzare...adesso basta rispondere agli spagnoli - esordisce il numero 2 del Milan a Sky - Poi non si capisce perche` uno dovrebbe andare via dalla squadra campione d’Europa. Mi piace che i nostri giocatori siano desiderati dagli altri ma restino con noi. Kaka` non ha bisogno di dire nulla, certamente nessuno va via dal Milan`.

Parole chiare, che chiudono la porta a qualsiasi tipo di fantasia. Come quella che vorrebbe Zlatan Ibrahimovic, ariete interista, in maglia rossonera. Galliani smentisce ogni contatto con lo svedese. `Io non parlo con i giocatori dell’Inter, non perche` sono dell’Inter ma perche` sono di un’altra societa`. Non contatto giocatori di squadre altrui`, taglia corto l`ad rossonero, che sul mercato estivo ha le idee chiare. `Io ho cominciato a sentire che il Milan era finito nel 1991, cioe` 16 anni fa. Poi abbiamo fatto 3 finali in 5 anni, il Milan rimane questo - annuncia Galliani - Se riusciamo mettiamo una punta, forse un centrocampista. In difesa restano questi`.
Ricardo Kakà

Del resto la forza del Milan e` proprio questa, avere `dei giocatori che sono legati alla societa`. Il Milan vince piu` di tutti gli altri perche` ha trovato la formula vincente, e i risultati lo dimostrano. Noi andiamo avanti con i nostri giocatori, che ci daranno ancora soddisfazioni`.
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24 May 2007   08:37:05 am
Il MIlan porta Kakà in paradiso!!!!!!!
dal sito gazzetta.it

IL VIDEOOOOOOO!!!!!!




ATENE, 23 maggio 2007 - Pippo Inzaghi trascina il Milan nella leggenda. Basta una deviazione quasi involontaria dello sciacallo dell'area di rigore alla fine del primo tempo e una rete macinata sul filo del fuorigioco nella ripresa per cambiarti la vita. Kuyt allo scadere regala una speranza, ma il Liverpool è battuto 2-1 alla fine di una partita scorbutica e brutta, ma poco importa. Inutile disquisire sulla qualità del gioco; dei blackout di Kakà e Seedorf: il Milan conquista la sua settima coppa dei Campioni e diventa il club più vincente al mondo.
LE SCELTE - Di dubbi non ne ha mai avuti. Filippo Inzaghi è la prima scelta in attacco di Carlo Ancelotti. La punta, supportata da Kakà e Seedorf, è il puntale dell'albero rossonero. La scelta del terminale offensivo è stato l'unica incertezza della vigilia. Così come Zenden ha tenuto sulle spine Rafa Benitez. Dopo calcoli notturni, il tecnico spagnolo opta per il 4-4-1-1, con la soluzione Gerrard a sopporto di Kuyt e proprio Zenden alla sinistra del centrocampo.
ROSSO LIVERPOOL - Partenza timida quella dei rossoneri. Più incisiva quella del Liverpool. E' un gioco molto frammentato, dove il Milan accentua un timore riverenziale incomprensibile, dettato probabilmente dalla paura. Non a caso la prima vera occasione è dei britannici al 10', con un diagonale di Pennant che scalda le mani a Dida. Segnale evidente che i Reds ci sono. Non è solo una questione cromatica. Il Liverpool gioca con la difesa alta e copre bene tutti gli spazi impedendo al Milan di mantenere il possesso del pallone. Di rossonero una verticalizzazione di Pirlo che Inzaghi non aggancia al limite e un tiro angolato di Kakà, facile preda di Reina. Milan a piccoli sorsi. Liverpool che in contropiede sa disorientare l'avversario.
PIPPO E IL SENSO DEL GOL - Chi ha in mente la gara di ritorno con il Manchester soffre già di nostalgia. Al 27' Xabi Alonso sfiora il palo dal limite, sfruttando un'apertura che taglia in due la difesa del Milan. Benitez ai punti è già in vantaggio su Ancelotti. Azzeccate alcune mosse: da fulmine-Pennant, che può usufruire dei larghi spazi concessigli da uno sperduto Jankulovski, a Mascherano che limita il furore di Kakà. Conviene però chiedersi che fine abbia fatto Seedorf, anonimo e impalpabile. In assenza dell'olandese sono classe e caparbietà di Pirlo a regalare attimi di buon calcio. Pochi segnali anche da parte di Gerrard, l'uomo più atteso del Liverpool. Detto questo, lo spettacolo è mediocre; blindato in un tatticismo esasperato, gestito con naturalezza dal Liverpool, sicuramente più ispirato del Milan. Ma il calcio è fatto di momenti: basta una punizione di Pirlo deviata casualmente in rete da Inzaghi con un braccio, ma sempre al posto giusto al momento giusto, a bucare Reina; un gol (il 41° in Champions del bomber) che apre nuovi scenari e una ripresa facile da immaginare.
BRIVIDO FINALE - Incursione in campo di un invasato a parte, il secondo tempo regala un Milan più tenace e operaio, che preferisce badare al sodo. Con il pressing più alto i rossoneri tengono a bada il Liverpool, che al 14' cambia Zenden (perché ha giocato?) con Kewell. Inglesi più offensivi, anche se costretti a subire le accelerazioni di Kakà su cui non vengono risparmiate le maniere forti. Ma occorre tenere alta la guardia e quando Gattuso al 18' fa cilecca, ci deve pensare Dida a salvare sul diagonale di Gerrard già con l'urlo in gola. Benitez gioca il tutto per tutto e toglie Mascherano per Crouch; Ancelotti inserisce Kaladze per Jankulovski. E' gara rognosa; rognosa come il Liverpool, ma è evidente che su entrambi i fronti non c'è più benzina. Per Inzaghi invece no; la sua riserva garantisce ancora un guizzo. Quello che gli permette di evitare Reina in uscita e segnare il 2-0. Inzaghi esce per Gilardino, Finnan lascia ad Aberloa e al 44' è Kuyt a infilare di testa. Finale drammatico, ma i 3' di recupero vengono gestiti con tranquillità dai rossoneri che con il possesso di palla centrano il trionfo. Istanbul è cancellata.
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16 May 2007   08:51:47 am
Kaka': Milan merita un "bravo"
dal sito ansa.it

MILANO, 14 MAG - "Dopo tante critiche ricevute adesso bisogna dire che il Milan e' stato bravo". Kaka' e' carico in vista della finale di Champions. Il campione brasiliano analizza l'annata rossonera: "Ancora una volta siamo in finale in Europa - afferma - abbiamo raggiunto i preliminari di Champions, adesso manca solo il secondo obiettivo". A fargli eco e' il compagno di squadra Massimo Oddo, secondo cui "da domani tutta la squadra sara' proiettata sulla preparazione della finale di Champions".

Ricardo Kakà


Ricardo Kakà


Ricardo Kakà
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05 May 2007   11:21:00 am
Milan: Kaka``Il segreto?Esperienza e personalita``
dal sitodatasport.it

Milano, 5 maggio - Il Real Madrid ci crede. E ci prova. A prendere Kaka`. Almeno attraverso i giornali, da sempre usati come grimaldello per convertire il ‘pensiero comune’ alle opinioni di casa Real.
Cosi` il brasiliano del Milan, intervistato da ‘AS’ (una sorta di voce non ufficiale del Real Madrid) viene comunque ‘tirato per la giacca’ a parlare dell’interesse delle ‘merengues’ nei suoi confronti, e per giunta in finale di intervista (forse il giornalista temeva una girata di tacchi immediata). E cosi` Kaka` risponde, con gentilezza: ”Si`, sarebbe bello se il Real vincesse il campionato. Ma il problema e` che ho tanti amici anche nel Barça, nel Siviglia e nel Real Madrid. Pero` del Real Madrid non voglio parlare. Il Bernabeu? Uno stadio meraviglioso”.
Quando pero` parla di cose serie, Kaka` torna al Milan: ”Ogni giorno cerco di giocare meglio per la gente che ha fiducia in me. Ora ho guadagnato in esperienza rispetto a quando sono arrivato a Milano”.
Quindo torna sulle due semifinali di Champions giocate contro il Manchester United: ”Ho segnato tre reti in due partite, e` stato fantastico”.
Sul Milan e sulla finale di Champions: ”Il nostro segreto e` l’esperienza, la personalita` e lo spirito dei giocatori nelle partite decisive. Arrivare a una finale di Champions e` un premio incredíbile. Chiaramente potremmo non vincerla, come e` successo a Istanbul. Dovremo fare tutto il possibile per fare in modo che stavolta vada in maniera differente. Il Liverpool e` una squadra molto bene allenata da un ottimo allenatore. In piu` ha grandi individualita` come Gerrard e ha eliminato una grande squadra come il Barcellona”.
Quindi Kaka` parla del proprio giocatore ‘idolo’: ”Raí. Quando ho cominciato a giocare era lui la stella del San Paolo. Ha vinto tutto. Cercavo di imitarlo. Non so se l’ho superato, il mio obiettivo non e` superare altri giocatori, ma fare bene nella mia carriera”.
Infine il rapporto con Dio: ”Baso la mia vita sulla Bibbia. La mia relazione con Dio e` fondamentale. In ogni intervista parlo di Lui. Ho una regola: di alzare la testa almeno tre volte al giorno verso il cielo, al mattino, al pomeriggio e alla sera. Per me e` fondamentale”.
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03 May 2007   06:14:19 am
RICONQUISTIAMOLA!!! - MILAN MANCHESTER FROM YOUTUBE


Dal sito ufficiale del milan! www.acmilan.com

Piove. A Milano, per tutto il giorno, scende un'acqua come era tempo che non si vedeva. San Siro si veste per la grande serata fin da metà pomeriggio e i tifosi raggiungono lo stadio già alle 17.30. Le sensazioni sono forti, c'è voglia di veder giocare questa partita, che vale l'accesso alla finale di Atene. In Grecia c'è già il Liverpool. La fretta di giocare la partita arriva anche dalla notizia della sera prima: fuori Schevchenko, dentro chi si è portato a casa la coppa due anni fa.
Il Milan non dispone di Maldini, al suo posto Kaladze, poi tutto come all'Old Trafford. Sir Alex Ferguson, invece, si porta in campo il recuperato Vidic e in panchina Ferdinand.

Al 1', anzi dopo 48 secondi, Kakà regala la prima emozione. Il brasiliano, palla al piede, punta dalla trequarti la difesa avversaria. Arrivato al limite dell'area accelera e supera il diretto avversario, calciando in diagonale. Il tiro, però, è una via di mezzo: non centra la porta e non consente a Inzaghi di arrivare alla deviazione. Un paio di minuti più tardi una sventola incredibile di Seedorf (diretta sotto la traversa) viene deviata d'istinto da Van der Sar in corner. Al 7', poi, ancora Kakà in evidenza: Oddo crossa dai 25 metri, basso, il brasiliano arriva deciso con l'interno del piede, ma il suo tocco è debole e l'estremo difensore degli inglesi blocca. La partenza del Milan è fantastica e di conseguenza i rossoneri vengono premiati. Il GOL arriva al 10': un lungo lancio in verticale viene controllato da Seedorf, il quale di prima appoggia al limite dell'area di rigore; ecco arrivare Kakà, di prima calcia con il sinistro e infila la palla nell'angolino alla sinistra di Van der Sar.
Dal 16' al 17' si fa vedere Pirlo in due circostanze. Prima con un bel lancio in verticale per Inzaghi, anticipato per poco da Van der Sar; poi con un tiro di sinistro da fuori che termina alla sinistra del portiere di qualche centimetro.
Il primo tiro in porta del Manchester arriva al 18', quando un disimpegno di testa di Nesta finisce sui piedi di Giggs. Il numero 11 punta Kaladze, che non lo affronta, ma ne rallenta la corsa. Senza trovare altro spazio decide di calciare e Dida può bloccare in due tempi. Dopo alcuni minuti di respiro la sqaudra di Ancelotti torna ad attaccare. Al 27' una buona azione corale porta al traversone Oddo, che si vede deviare il pallone in calcio d'angolo. Dopo 3 minuti, però, arriva il RADDOPPIO, grazie alle incredibili qualità di Seedorf, ma anche a un grave errore della difesa inglese. Su un rinvio sbagliato Pirlo si avventa sulla palla, la centra, sulla respinta recupera Seedorf: controlla di petto, dribbla il diretto avversario con una magia e con un rimpallo favorevole e calcia di collo pieno rasoterra. Palla nello stesso angolo di prima, per il 2-0!
La prima palla utile per Inzaghi arriva al 41', quando l'ennesima discesa di Oddo sulla destra, e il seguente traversone, gli permette di calciare il primo pallone. Lo fa bene, perchè impatta come meglio non potrebbe ma la sfera termina fuori di poco.
Un altro tiro, il secondo, del Manchester arriva solo al 46', con Cristiano Ronaldo che prova per la disperazione, pressato da Gattuso (fantastico), palla alta.
Il primo tempo finisce qui, 2-0.

Il secondo tempo comincia con le stesse formazioni. La pioggia ha diminuito l'intensità e il campo è ancora in pefette condizioni.
Dopo un minuto Pippo si conquista un calcio di punizione e da l'opportunità a Pirlo di provare a calciare la sua seconda della partita. Termina alta. Dopo alcuni minuti di un calcio non splendido Kakà risveglia gli animi. Siamo al 53' e un pallone rubato ancora agli avversari da Ambrosini permette a Ricky di alzare il ritmo della corsa palla al piede, supera ancora il suo controllore due volte e prova a calciare da dentro l'area. Sul rimpallo il pallone passa davati a Inzaghi che non riesce a calciare.
Il Manchester attacca, tenta di accorciare le distanze e ci va vicino Fletcher al 63', con un tiro dal limite dell'area, su servizio di Rooney, che finisce alla destra di Dida. Dopo due minuti gli inglesi vanno ancora vicini al gol con un bel numero di Giggs sulla sinistra, che mette in mezzo: la palla attraversa tutto lo specchio della porta e viene raccolta dalla parte opposta da Cristiano Ronaldo. Il portoghese mette in mezzo d'esterno e Rooney tenta la mezza rovesciata, ma il contatto con Oddo lo disturba e termina a terra. Gli spazi per il Milan, ora, sono maggiori e con un'azione Jankulovski-Seedorf-Kakà i rossoneri arrivano ancora vicini al gol, proprio con il numero 22, ma una deviazione con consente la gioia. La partita si è improvviasamente svegliata, con qualche lampo dato da entrambe le squadre. Dopo il Milan è la volta della squadra di Ferguson, con un tiro di Cristiano Ronaldo a girare, che finisce la sua corsa alla destra di Dida, ma senza problemi.
Al 78' IL GOL DEL 3-0: persa la palla dagli inglesi e recuperata da Ambrosini, Gilardino si invola da solo verso Van Der Sar...lo guarda e piazza il pallone alla sua sinistra di piatto. E' il tripudio!!!
Prima della fine della gara Ancelotti sostituisce Gattuso e Kakà, stremati. Entrambi escono e San Siro tributa loro la meritata standig ovation. I minuti di recupero sono 3 e il Milan ne ha ancora per provare ad attaccare, ma soprattutto per lottare e riuscire a difendere ancora per pochi secondi e urlare di gioia.......E' FINITA, IL MILAN E' IN FINALE!!!
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02 May 2007   08:54:34 pm
MARVELLOUS KAKA'
Ricardo Kakà

Los centrales del United, Vidic y Brown, no han podido parar en ningún momento a sus rivales y el equipo de Milán ha controlado siempre el partido para manejarlo a su gusto.

El Milan ha jugado con la seguridad de los grandes clubes, aquellos que saben en todo momento la tecla que hay que pulsar en cada momento para mostrarse muy superiores incluso con jugadores tan faltos de técnica como Oddo. Para empezar, han sometido a un acoso total a Van Der Sar, quien ha sufrido más por el asedio de los locales que la lluvia torrencial reinante en el inicio del partido. De hecho, a los dos minutos ya se habían acercado por sus dominios Kaká y Seedorf y el guardameta había tenido que salvar un excelente remate de su compatriota.

Además, los zagueros del United no están acostumbrados a jugar en semifinales de la Liga de Campeones ante jugadores de la calidad de los del Milan. Y los chicos rossoneri lo sabían. Así, la pareja mágica del Milan volvía a aparecer y Seedorf se desmarcaba en el área para ceder de cabeza al área. Allí, Kaká mostraba su calidad y con un magnífico zurdazo raso y bien colocado anotaba el primer gol.

El encuentro pasaba por el minuto 11 y los del United ni siquiera se habían acercado a Dida. De hecho, el primer y único tiro a puerta del United ha sido de Giggs, siempre brillante, en el 19. Por lo demás, ni Cristiano Ronaldo hallaba soluciones en la izquierda ante las carreras de Gattuso, ni el centro del campo inglés funcionaba ni el balón llegaba a Rooney.

Nerviosismo en la defensa del United

En cambio, el Milan acumulaba posesión del balón sin riesgos y cada vez que llegaba sus hombres de ataque la pelota el miedo se apoderaba de sus rivales. Así lo ha percibido Vidic en el minuto 30, cuando el serbio se ha resbalado con la lluvia al despejar ante la presión italiana y el balón ha acabado en los pies de Seedorf. Por supuesto, el holandés ha aprovechado la jugada para demostrar dos cosas: primero, que esta temporada ha vuelto a ser uno de los mejores mediapuntas del continente y segundo, que su tiro es letal.

Como resultado, los italianos se marchaban con dos goles de ventaja al descanso y la sensación de una solidez inquebrantable. Por su parte, los británicos cada vez daban mayores muestras de nerviosismo en su defensa y hasta fabricaban las ocasiones de gol de sus rivales. Afortunadamente para los de Ferguson, Van Der Sar ha estado muy lúcido y Oddo no ha encontrado el punto de mira a la hora de centrar desde la derecha en toda la primera parte.

Tras el descanso el panorama apenas ha cambiado. Los visitantes han buscado más el ataque porque necesitaban dos goles para pasar la eliminatoria, pero Cristiano Ronaldo ha estado bastante impreciso y egoísta para deleite de los contragolpes italianos. Esto ha posibilitado que Kaká se presentara de nuevo cara a cara con Vidic para mostrar su calidad y la endeblez de sus rivales defensivos.

Con todo perdido, el Manchester United se ha lanzado a su placentero ataque total con el mayor número de efectivos. Desde el minuto 15 de la segunda parte el Milan se ha agazapado en su área para cerrar espacios y los de Ferguson se han volcado desde las bandas para encontrar el gol. Ante estas circunstancias ha emergido Ambrosini, para frenar a los ingleses de cualquier manera, escoltado por Gattuso, aunque hoy el gladiador ha limitado sus apariciones debido a sus problemas físicos.

Ferguson ha introducido más artillería en el terreno de juego en los últimos minutos al sustituir al lateral O’Shea por el delantero Saha. Inmediatamente, el Milán aprovechaba que su rival sólo contaba con tres defensas y Gilardino aprovechaba el agujero defensivo para llegar con tranquilidad a la portería de Van der Sar y sumar el tercero para su equipo.

Un Manchester decepcionante y un Milan sólido

Al final, el United no ha desplegado ese gran ataque que se le presuponía y los de Ancelotti se presentan a la final con la seguridad como tarjeta de presentación. Les espera el Liverpool, su rival de hace dos años en Estambul.
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30 Apr 2007   01:46:53 pm
Kakà a caccia dell'impresa
dal sito gazzetta.it

MILANO, 30 aprile 2007 - "Il Manchester si batte giocando come il primo tempo dell'Old Trafford, con carattere, personalità, fiducia". A due giorni dal match di ritorno contro i Red Devils, Kakà affonda ufficialmente nel clima, disegnando lo scenario di San Siro, lungo la rotta che porta ad Atene. "Purtroppo nella gara di andata - ha spiegato il brasiliano a Radio Italia - ci è mancato il secondo tempo, abbiamo avuto paura e siamo stati penalizzati".

PERICOLO ROSSO
Il Manchester fa paura. Ed è giusto così. Kakà avverte: "E' una squadra forte, ha un contropiede veloce, ha degli attaccanti che fanno grande movimento, per di più sono una squadra giovane. Serve un'impresa come contro il Bayern, ma questa volta abbiamo un vantaggio, giochiamo in casa, sarà un bello spettacolo".
Kakà

IL BENE DEL MILAN Sul Pallone d'oro frena: "Io cerco di vincere con la squadra, i premi individuali vengono dopo e, eventualmente, di conseguenza. Al Pallone d'oro non penso. La priorità è il bene del Milan, anche quando si tratta di giocare con una sola punta. Faccio sicuramente più fatica, ma con questo modulo la squadra gioca talmente bene che mi obbliga ad adattarmi e di dare il massimo".




APPELLO AI TIFOSI Come ha fatto Gattuso sul Corriere della Sera, Kakà ha chiesto ai tifosi del Milan di aiutare la squadra contro il Manchester United. Il brasiliano, come scrive il sito dell'Uefa, è rimasto impressionato dall'atmosfera dell'Old Trafford nella partita in cui lui ha tenuto a galla il Milan con una splendida doppietta. "La partita all'Old Trafford è stata un vero spettacolo e sono convinto che il ritorno sarà altrettanto bello, forse anche più bello dell'andata. Sono rimasto impressionato dell'atmosfera all'Old Trafford - ha aggiunto -. All'intervallo i tifosi non hanno smesso di incitare la loro squadra nonostante noi fossimo in vantaggio per 2-1. Sono sicuro che i nostri tifosi mostreranno lo stesso spirito. La nostra stagione non è stata facile ma i tifosi ci hanno sempre sostenuto".
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27 Apr 2007   10:25:46 am
Super Kakà a Manchester
Dal sito ufficiale del milan AC Milan

Il campione brasilaino Kakà, oggi, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Milan Channel. Ricky ha parlato della squadra, del momento, della sua condizione, di quella di Gattuso, in vista della partita di ritorno di Champions League: la semifinale contro il Manchester United. Lo spunto per parlare del suo momento magico lo ha dato il confronto con Cristiano Ronaldo, vinto inesorabilmente dalla stella rossonera: "Sono felice e onorato di aver ricevuto questo riconoscimento, di essere considerato dai tifosi meglio di Cristiano Ronaldo, ma ciò che conta sono i risultati finali. Per questo cercherò di fare di tutto perchè la squadra possa arrivare più in alto possibile. Ci tengo tanto ad arrivare in finale".

Per raggiungere la finale di Atene, però, sarà necessario superare gli inglesi a San Siro e un supporto importante potranno e dovranno darlo i tifosi: "Saranno fondamentali. Lo sono stati tutte le volte che abbiamo giocato in casa. I nostri tifosi ci sono stati vicini in questa stagione difficile e non mancheranno di farlo anche nella prossima partita".

Kakà, in Inghilterra, è stato soprannominato 'Samba-boy'. Il numero 22 ha apprezzato: "E' una definizione curiosa, perchè richiama il ritmo della musica, del samba...l'unica cosa è che io non so ballare!".
Ricardo Kaka

Dopo la semifinale di andata, giocata a Manchester, i complimenti sono stati molti per il fantasista, dai compagni a Galliani al presidente Berlusconi. A domanda "Quale ti è piaciuto di più?", Kakà ha risposto così: "La cosa che mi è piaciuta e che mi ha colpito di più?...che possiamo vincere la prossima partita. E' una cosa che ci trasmette fiducia. Si, di complimenti ne ho ricevuti tanti, ma la cosa più importante è pensare alla partita decisiva. Io mi sento molto bene, sono in forma nel momento più importante".

Infine un appello a Rino Gattuso, affinchè possa recuperare per mercoledì sera: "Certo che il dolore alla pianta del piede non è facile da far passare e da sopportare; è un dolore fastidioso, ma mi auguro che Rino possa esserci, anche perchè ci tiene tanto quanto me".
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25 Apr 2007   07:34:26 am
ROONEY CAPEA EL TIFÓN KAKÁ
Discutíamos quién es el mejor futbolista del mundo y, cuando Kaká aventajaba a Cristiano Ronaldo, apareció Rooney para reclamar su condición de barrilete cósmico. Porque este muchacho, recortado y compacto como una bombona de butano que alguien hubiera lanzado al viento, es otro jugador formidable en la edad de los prodigios: 21 primaveras, ocho meses más joven que Cristiano y cuatro años menos que Kaká. Si lo olvidamos por un instante, pedimos perdón para siempre.

No pretendo decir que por haber marcado dos goles, Rooney iguale el fabuloso talento de Cristiano Ronaldo o el genio poético de Kaká. No, sería como comparar un martillo con un bisturí. Pero creo que tal vez habría que modificar el debate: la cuestión no es quién es el mejor futbolista del mundo, sino quién juega mejor al fútbol. Y así nos caben ángeles y demonios, apolos y retacos, guapos, feos y el empeine de Paul Scholes.

Ya lo ven, el partido resultó tan fabuloso que nos dio para reflexiones así de místicas. No es casualidad jugar las semifinales de la Champions y lo es menos llamarse Manchester United y Milan, las alas del momento y el peso de la historia. Es en un duelo así, en Old Trafford, cuando un futbolista le explica al mundo quién es y cómo se escribe. Lo hizo Fernando Redondo con un regate de tacón y lo consiguió Ronaldo años después con un hat-trick memorable.

Anoche fue el turno de Kaká. Y su situación no era sencilla, porque la explosión de Cristiano Ronaldo ha aligerado su fama de heredero, hasta convertirlo en príncipe de un puñado. Sin embargo, en el día y en la hora, entre el ruido de un encuentro que sonaba como las espadas de Camelot, Kaká surgió para rescatar a su equipo y para rescatarse a sí mismo. A los cinco minutos, el Milán ya perdía 1-0. Dida había empujado a la red un cabezazo de Cristiano Ronaldo y su equipo se veía totalmente superado por las acometidas de ese Manchester y de ese público. Fue entonces, al calor del infierno, cuando Kaká galopó hasta Van der Sar y le batió raso y cruzado, medio suave, imposible arriar tantos metros de portero en tan poco espacio.

No tardó en repetir. Como respuesta a un zurdazo de Cristiano Ronaldo, Kaká se deshizo de tres defensas, que chocaron como los policías de Charlot, y volvió a marcar por bajo profundo. Dio gracias al cielo y Old Trafford se dio por aludido y aplaudió. No es un estadio: son 76.000 hombres justos.
Ricardo Kakà

Confianza. El Milan se sintió como en casa. Y no es raro, porque el club fue fundado por un inglés, por ese motivo no se llama Milano (como se denomina la ciudad en italiano). Fue un error creerse seguro. Como también fue un desastre perder a Gattuso, que son los pies sobre la tierra, la conexión con la caverna. El Manchester continúo insistiendo, casi siempre inclinado del lado de Cristiano Ronaldo, que arranca motos y ovaciones, pero al que le puede la impaciencia y el ansia. Es Supermán, pero aún debe controlar sus superpoderes.

El Manchester tardó en descubrir que tiene más. Por ejemplo, al mejor pelirrojo del mundo, Paul Scholes, un centrocampista soberbio. Su modo de activar a Rooney con un pase de tobillo y empeine que salvó en globo la defensa milanista fue sublime. Tampoco fue malo el gol de Wayne.

Con una sucesión de ocasiones e impulsos heroicos se completó el tiempo reglamentario, reculado el Milan y tan volcado su enemigo que merecía gloria. Y la tuvo. Fue un latigazo de Rooney, un disparo sin armar la escopeta, un zas. Dida se lo comió, pero venía dulce.

Era lo más justo en el lugar más justo. El broche perfecto para un partido inmenso, una riada de fútbol tremendo y emocionante, con los mejores jugadores del mundo disputándose el trono. Pasó todo y no pasó nada. San Siro tiene la última palabra. Gran juego este.

As.com
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16 Apr 2007   08:00:03 am
Il milan vince con il messina gol di KAKA'
Il Milan sta giocando il suo miglior calcio nel momento cruciale della stagione. L'onda lunga dell'impresa di Champions a Monaco di Baviera travolge il Messina. I rossoneri vincono 3-1 con gol di Kakà e Favalli nel primo tempo, di Ronaldo nella ripresa, e sfiorano la goleada, scongiurata solo da un ottimo Paoletti, rischiando quasi nulla (Masiello ha segnato al 3' di recupero). Per la prima volta in stagione, in attesa del posticipo Inter-Palermo, i rossoneri, quarti in classifica, sarebbero qualificati per la prossima Champions League, seppur partendo dai preliminari. La squadra di Ancelotti, che pure aveva concesso un turno di riposo ai vari Seedorf, Maldini e Inzaghi, ha chiuso la gara già nella prima mezz'ora, contro una formazione affamata di punti in chiave salvezza. E così ha potuto giocare la ripresa con il freno a mano tirato, centellinando le energie. Per il Messina prestazione deludente, contestata dai tifosi.

EFFETTO MONACO - Il Messina parte forte. Pestrin ci prova di destro e di sinistro, senza fortuna. Masiello scalda Dida con il suo mancino: la conclusione angolata è deviata in angolo dal portiere brasiliano dei rossoneri. Ma il Milan alla prima incursione va subito in vantaggio. Kakà, a tratti irresistibile, "spara" un destro potente da fuori area, forse sfiorato di testa da Kaladze: Paoletti è battuto. La partita del Messina finisce qui. I siciliani spariscono dal campo, sgonfiandosi come un palloncino. Il Milan cavalca l'onda lunga di Monaco di Baviera: è in fiducia, macina gioco e crea occasioni una dietro l'altra. Kakà sfiora per due volte il raddoppio: ottimo Paoletti in entrambe le circostanze. Poi arriva il 2-0: sinistro vincente di Favalli che sfrutta un suggerimento intelligente in profondità di Gourcuff. Per il terzino sinistro ex Lazio è il secondo gol consecutivo dopo quello di Empoli, e pensare che il centro precedente risaliva al maggio 2003. Il Milan esonda e sfiora la goleada: Cafu e Kakà vanno vicini al terzo gol, Gilardino se ne divora uno da due passi calciando su Paoletti, ancora strepitoso. Al riposo è 2-0 Milan.
ECCO IL IL GOL DI KAKA'


RONALDO GOL - Nella ripresa il Milan continua a fare la partita. Il Messina al massimo riesce a ripartire in contropiede, con qualche volata del guizzante Alvarez. Ma Riganò in avanti è solo come un eremita: i palloni scarseggiano ed è sempre raddoppiato. Allora Giordano inserisce, dopo 10', un'altra punta. Dentro Floccari al posto di D'Aversa. Cambia poco. Il Milan sfiora ancora la rete con Kakà e Gilardino (troppo impreciso sottoporta), il terzo gol lo trova il solito Ronaldo con un bel destro dalla grande distanza. Nel recupero segna Masiello. Ma al Milan va bene così: è la terza vittoria in otto giorni dopo quelle con Empoli e Bayern.

fonte:gazzetta.it
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15 Apr 2007   12:03:07 pm
Il calciatore contro la fame nel mondo!
Il calciatore utilizza la sua fama internazionale per far conoscere i problemi della fame nel mondo.

Kaká è un calciatore brasiliano famoso ovunque, con moltissime partite vinte e gol segnati nella nazionale brasiliana e nel Milan.
Ha partecipato con grande impegno al progetto italiano del videogame Food Force, prestando la sua voce come narratore dell’intero gioco: “Mi sono divertito – ha raccontato – ma prima ancora di divertirmi, ho imparato molte cose. Questo gioco è importante per i bambini, che fin da piccoli possono capire quanto sia fondamentale aiutare gli altri e quanto sia impegnativo il lavoro umanitario”.
Ricardo Kaka

Kaká è il più giovane Ambasciatore Contro la Fame del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM). Il giorno della sua nomina, nel novembre del 2004, ha espresso il desiderio di sostenere l’agenzia delle Nazioni Unite nella lotta contro la fame: “Devo molto al calcio. Adesso vorrei dare qualcosa anch’io regalando un po’ di speranza a quei bambini affamati, meno fortunati di me. È un vero onore aiutare la squadra del PAM a sconfiggere la fame nel mondo”.
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12 Apr 2007   07:31:50 pm
Milan d'altri tempi, impresa a Monaco
MONACO DI BAVIERA (Germania) - Il Milan è una squadra di marpioni che conoscono bene la Champions League, la sua atmosfera, i suoi segreti. Soprattutto gli avversari. Doveva vincere all'Allianz Arena e lo ha fatto meritatamente: adesso è in semifinale e affronterà il Manchester United. La squadra di Ancelotti è stata quasi perfetta nel primo tempo, ha sofferto nella ripresa. Ha saputo fermar bene il Bayern all'inizio e lo ha colpito poi al momento opportuno con un gran gol di Seedorf e con Inzaghi che ha fatto (in offside) ai tedeschi il sesto gol personale. Per ironia della sorte il baldanzoso Kahn alla vigilia aveva detto che Inzaghi è uno come tanti.

Comunque i rossoneri sono apparsi, nei 180', meritevoli della qualificazione. Il Bayern ha chiaramente deluso: a San Siro è stato salvato dalle prodezze di Van Buyten. Hitzfeld, che aveva dovuto rinunciare a Sagnol, Demichelis e Scholl, all'ultimo momento ha perso anche Schweinsteiger, evidentemente molto importante per il gioco bavarese. Così ha mandato Lell in campo. Recuperati invece Kahn (maluccio) e Van Bommel (bene). Ancelotti, oltre allo squalificato Gilardino e all'ineleggibile Ronaldo, ha dovuto fare a meno di Brocchi. Così è stato Inzaghi (affiancato da Kakà) l'unico vero attaccante rossonero.

Anche se nelle ultime ore aveva avuto dei problemi muscolari, bisogna dire che Superpippo e Seedorf hanno demolito la lenta e malmessa coppia centrale bavarese Lucio e Van Buyten, presi spesso d'infilata. Dopo una continua e pericolosa offensiva iniziale del Bayern (all' 8' Oddo ha salvato a porta vuota su tocco di Lell; al 12' Podolski solo sulla sinistra ha tirato su Dida), il Milan ha cominciato ad attaccare.
Ricardo Kaka

Dopo una girata di testa (maldestra) di Inzaghi su traversone da sinistra di Jankulovski, il gol che ha gelato l'Allianz Arena. Lo ha segnato Seedorf (in gran serata), raccogliendo un suggerimento di Kakà. L'olandese ha ricevuto, si è girato, si è allargato sulla destra e di destro ha trafitto Kahn in diagonale. Un gol che ha messo in crisi il Bayern. Inzaghi ha messo alto di testa su traversone di Oddo e poi ha firmato il raddoppio: Gattuso di prima-Seedorf di tacco-Inzaghi (in offside) solo al centro: due passi e palla sotto la traversa.

A questo punto sullo stadio bavarese è calato il silenzio: Podolski al 41' non è riuscito a tirare da due passi, il Milan ha trovato praterie in contropiede, ma non ne ha approfittato. Così Hitzfeld nella ripresa ha inserito Santa Cruz, avanzando Salihamidzic e arretrando Lell nel tentativo di dare spessore alla manovra d'attacco. Il Milan ha aspettato il Bayern che ha premuto pesantemente creando qualche situazione difficile per i rossoneri: al 12' Van Bommel ha sparato a fil di palo e poi al 18' ha impegnato Dida in una bella parata.

Con Pizarro al posto dell'evanescente Makaay, il Bayern ha cercato di diventare sempre più offensivo. Poi il neo-juventino Salihamidzic ha fatto un fallo da espulsione su Nesta: solo ammonito. Mejuto Gonzalez non ha avuto coraggio. Una occasione mancata da Kakà al 20', una da Salihamidzic. Visto il Milan sotto pressione, Ancelotti ha inserito Serginho ed escluso Inzaghi.

Successivamente Gourcuff ha rimpiazzato Seedorf. C'è stato un colpo di testa di Pizarro parato, un bel selvaggio di Nesta su rasoterra di Van Bommel, un salvataggio di piede di Dida su tiro di Van Buyten e una forte pressione del Bayern. Ma la cittadella rossonera ha resistito e il Milan ha raggiunto esausto (ma felice) il traguardo. Da adesso in avanti, solo inglesi.

fonte:repubblica.it
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07 Apr 2007   09:02:52 am
Kaká non smette di crederci
Il Milan aveva in pugno la vittoria nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League contro il [FC] Bayern [München]. Il fatto che ci sia sfuggita dalle mani non ci ha fatto lasciare San Siro con il sorriso in faccia. Non penso però che dobbiamo disperarci per questo. Il Bayern merita rispetto, non solo per la loro tradizione ma anche per il numero di ottimi giocatori che ha a disposizione. Però credo che il Milan possa vincere a Monaco. Ho la sensazione che potrebbe diventare una di quelle serate storiche per noi.

Aspettative
La partita a Milano ha già dimostrato che entrambe le squadre possono soddisfare le aspettative della gente. So che molti si concentreranno sulle polemiche scaturite da qualche decisione arbitrale, compresa quella sul rigore che ci ha dato il 2-1, ma per favore lasciatemi fuori da queste discussioni senza significato. Accusare l'arbitro è diventato un cliché e non penso sia giusto criticare una decisione che va presa in una frazione di secondo. E' facile criticare dopo aver visto i replay in TV.

Superpotenza
Qualcuno a Monaco la penserà diversamente, ma credo che il Milan abbia dominato a San Siro dimostrando di essere superiore al Bayern. Questa deve essere la nostra convinzione in vista del ritorno. Sappiamo di poterli dominare anche davanti ai loro tifosi. Non dico che sarà sicuramente così, ma abbiamo le capacità per farlo. Il Milan è una superpotenza della Champions League proprio perché delude molto raramente in questa competizione.
Ricardo Kaka

Forza mentale
Abbiamo avuto una stagione complicata ma credo che questo ci renda ancora più pronti a una sfida difficile come quella di Monaco. Non penso ai gol che ho segnato nella competizione anche se ognuno è speciale. Certamente avrei sorriso a inizio stagione se qualcuno mi avesse pronosticato come capocannoniere della competizione. I gol si segnano per la squadra e proverò a realizzarne altri per portare il Milan sempre più avanti. Ma se sarà un altro giocatore a segnare, per me sarà esattamente la stessa cosa.
Kakà


Grande sfida

I giocatori del Bayern sanno che il loro vantaggio è minimo e non credo che difenderanno lo 0-0 davanti ai loro tifosi. Le grandi squadre non lo fanno. Sarà però il Milan a dover fare la partita per cercare il gol. Dovremo essere intelligenti e usare la nostra classe e la nostra esperienza per mettere in difficoltà la loro difesa. Questa sfida e tutto meno che chiusa e sono certo che entrambe le squadre sono pronte a darsi battaglia.

fonte:uefa.com
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05 Apr 2007   04:28:48 pm
Kakà:
Per una volta Silvio Berlusconi preferisce far parlare il suo volto. Non ha nessuna voglia di raccontare cosa non ha funzionato, cosa c’è che non va in questo Milan. Lo sguardo è torvo nei confronti di tutti, il passo è spedito. Insieme a lui, quando cerca di sgattaiolare dalla mix zone passando da un’uscita secondaria ci sono il presidente del Torino Urbano Cairo e il commissario tecnico azzurro Roberto Donadoni. «Non voglio commmentare niente, arrivederci» dice. Poi sale in auto e saluta. Non parla ai giornalisti, ha parlato invece a lungo con Galliani, chiuso in una stanzetta adiacente allo spogliatoio. Eppure il suo Milan sembra ancora crederci. Ancelotti è stanco e deluso, ma trova lo stesso la forza di lanciare messaggi positivi: «Dobbiamo sforzarci d’accantonare questa partita, l’amaro in bocca che abbiamo e guardare avanti. Meritavamo di vincere, nel finale abbiamo assistito ad una vera e propria beffa». Quando gli dicono che la squadra è calata nel finale ha un sussulto d’orgoglio: «Non mi pare proprio. Nel primo tempo ci hanno annullato un gol regolare, la squadra ha retto bene anche nel secondo tempo. A Monaco dobbiamo essere in grado di fare la stessa partita, mantenendo lo stesso atteggiamento. L’impresa è possibile».
Ricardo Kaka

Adriano Galliani cerca di nascondere il suo disappunto per la prestazione di Dida, ma non ci riesce: «Mi chiedete se Nelson era dispiaciuto per gli errori? Non lo so, ero dispiaciuto io». Anche Ancelotti non lo scagiona: «Sul primo gol non ha nessuna colpa, sulla seconda rete magari potevamo tenere più alta la linea difensiva e allontanarli dall’area, ma l’azione è stata viziata da un fallo di Santa Cruz». Galliani analizza anche la partita: «Abbiamo giocato meglio del Bayern e siamo meglio di loro. Raramente come questa sera il risultato non rispecchia l’andamento della partita, nel calcio capita ma oggi più di altre volte. Il Bayern non ha mai tirato in porta i loro due gol sono nati da un rimpallo con la spalla e forse da un fallo. Anche Berlusconi era dispiciuto del risultato, meritavamo di vincere». Poi spiega: «Il gol di Gilardino era buono, ma capita di sbagliare un fuorigioco, è senza dubbio più fastidiosa l’ammonizione che non c’era. Se avessimo vinto anche solo due a uno tutti i discorsi sarebbero stati diversi. Nell’intervallo si diceva che questo era il miglior Milan della stagione».

C’è rammarico soprattutto per l’operato del direttore di gara, il tanto bistrattato signor Baskakov, definito inadeguato alla vigilia da Rummenigge. Maldini è arrabbiato: «C’era il gol di Alberto non c’era la sua ammonizione e ora viene anche squalificato. La sua assenza a Monaco è una doppia beffa che complica le cose in vista del ritorno, perchè già siamo pochi attaccanti». Il preparatore atletico rossonero Daniele Tognaccini al fischio finale non ce l’ha fatta e mentre tornava negli spogliatoi ha lanciato inviti poco pacifici a Rumenigge memore delle sue parole sulla designazione. Kakà, invece, preferisce evitare l’argomento, anche se ammette: «Su di me c’era un rigore nel primo tempo il fallo è stato di Lucio, l’altro, invece, non c’era». Poi un messaggio di speranza: «A Monaco cercherò di caricarmi la squadra sulle spalle per fare un’impresa storica». Quella di ieri sera verrà catalogata come una serataccia. Era già iniziata male. Il nerazzurro Patrick Vieira infatti aveva detto: «E’ difficile capire tutto quello che è accaduto la scorsa stagione e perché al Milan sia stato concesso di disputare la Champions, la gente avrà sicuramente un’opinione diversa dalla mia, ma a me resta difficile comprenderlo».

fonte:la stampa
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30 Mar 2007   08:35:08 pm
Bayern, incubo Kakà e sogno Toni
MONACO DI BAVIERA, 30 marzo 2007 – Il Bayern era disturbato da due seccature, prima di incontrare il Milan martedì a San Siro: la visita, improrogabile, della capolista Schalke 04, domani, e il ricorso per riottenere Oliver Kahn, squalificato per la collera esagerata all’antidoping dopo il match con il Real Madrid. Seduto su un divano di pelle, nel suo ufficio da amministratore delegato del club, Karl Heinz Rummenigge racconta di quanto sia difficile far perdonare il portiere. Il fatto che la discussione avvenga lunedì, alla vigilia del Milan, con Kahn impegnato prima a Nyon per scusarsi e poi in caso spedito a Milano all’ultimo secondo, ha convinto i bavaresi a ritirare il ricorso. Un carico di tensione in meno, però il capitano è definitivamente fuori dall’andata.
Ricardo Kaka

Scusi signor Rummenigge, ma Michel Platini, grande rivale con Juve e nazionale negli Anni 80, non è suo amico? “Sì. Avversari sul campo, con grandi battaglie. Forse si ricorda ancora di Spagna ’82: la Francia conduceva 3-1 la semifinale, ma in finale andammo noi. Adesso comunque siamo in sintonia. La sua filosofia mi piace. Un ex giocatore a capo della Uefa fa bene perché si regola sul calcio giocato, mentre tutti parlano soltanto di business”.
Non poteva aiutarla nel caso Kahn? “Non l'ho nemmeno chiesto. Lui non c'entra, è la Disciplinare che ha preso una decisione molto dura”.
In Italia ogni condanna viene definita un complotto. Voi del Bayern come giudicate questa squalifica? “Non si tratta di un complotto, anche se lo stop è esagerato. In ogni caso io posso capire la Uefa, perché il giocatore non si è comportato secondo le regole. Il ricorso era come tentare l'impossibile”.
Un anno fa, con Michael Rensing in porta all'andata, finì 1-1; con Kahn al ritorno 4-1. Meglio il primo? “Non fu questione di portieri. Tutto il Bayern era in un momento nero».
Anche adesso rischia di finire la stagione in anticipo. Ma anche il Milan è in una situazione simile. Chi rischia di più?
“Forse tutte due, perché non è detto che chi passa il turno salvi la stagione. La strada per la coppa è ancora lunga, con Roma o Manchester in semifinale, molto forti. Poi la finale. Rischiamo di restare ugualmente senza titoli. Per noi sarebbe dura, perché non siamo abituati, però dovremo accettarla”.
Con la vittoria di settembre a San Siro contro l'Inter, in quella che fu l'ultima sconfitta nerazzurra nella stagione, vi è passato il complesso delle italiane? “La statistica è contro di noi, ma quel successo ci ha fatto bene; inoltre è stato anche importante arrivare primi nel gruppo. E' la prova che il Bayern negli incontri decisivi c'è, sa imporsi. Questa sarà una sfida difficile, complicata per tutti due. Quando il Milan è in forma è difficile da fermare, però in questa stagione patisce troppo. Soffre la penalizzazione, il Mondiale: soffre in generale. Si vede in campo che alcune cose non funzionano come in passato”.
In quali settori?
“La difesa può sistemarsi se ritorna Nesta, l'attacco invece ha difficoltà. Hanno dovuto prendere Ronaldo per dare potenza, in coppa però non ci sarà. Noi dobbiamo stare attenti, molto, nel bloccare Kakà. Secondo me il Milan è leggermente favorito, però se riusciamo a fermare il brasiliano il vantaggio viene dalla nostra parte. Lui può decidere la partita da solo”.
Difetti e qualità del Bayern? “Con le piccole in campionato siamo andati male, però in Champions abbiamo reagito bene, vedi le gare con Inter e Real Madrid: questo atteggiamento può diventare un'arma in più”.
In agosto ci aveva detto: Real Madrid, Barcellona, Milan e Chelsea le favorite. Con le spagnole fuori, se eliminate il Milan vi è superiore solo il Chelsea? “Adesso ci sono tre favorite. Primo il Chelsea che deve vincere per forza dopo aver speso così tanti soldi; poi il Manchester United è tornato alla grande e il Milan. Io sono convinto che i milanisti cerchino ancora la rivincita di Istanbul. Non ha dimenticato quella partita. Noi siamo sotto, ma attenzione, in due gare possiamo fare male a chiunque. L'anno scorso abbiamo reso facile la vita al Milan commettendo troppi errori, soprattutto a Milano. Stavolta staremo più attenti, e avremo il ritorno in casa, è un vantaggio, però la partita chiave sarà a San Siro: non basterà buttarsi a corpo morto nel ritorno. Se uscissimo e se non ci qualificassimo per la prossima Champions, sarebbe un danno enorme”.
Il Bayern va comunque modificato per la nuova stagione e lei ha annunciato spese più consistenti. Toni è già stato visto a Monaco la scorsa settimana. E' vero che lo volete?
“Toni mi piace molto, lo ritengo molto utile, potrebbe fare molto bene al Bayern. Certo, lo vogliono in tanti e questo complica l’operazione. Ma alla fine decide il giocatore e magari vuol provare un'esperienza all'estero. Non mi va tanto di parlare delle nostre mosse, però il centravanti ci attira”.
Hasan Salihamidzic, che ha firmato per la Juve, è all'altezza della serie A italiana? “Sì, anche se ha 30 anni è molto utile. L'affare lo hanno fatto entrambi: Juve e giocatore. E non è stata una vendetta per il caso Sagnol, quando trattenemmo il francese che stava per firmare con i
L'Inter ha buttato via la Champions?
“Non so, però l'Inter è una delle tre più forti d'Europa. Il Valencia l'ha eliminata nell’andata. Il gol del 2-2, bellissimo, è stato decisivo”.
La festa scudetto è ormai vicina. “Se mi invitano, vengo volentieri. Ma prima devo passare da San Siro per il Milan. Con rispetto, ma ottimismo”.


fonte:Gazzetta.it
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28 Mar 2007   11:03:16 am
Kaka wary of Nakamura's silky skills
Una chicca presa dal Edinburgh news. Previsione vincente sul match con il celtic!


AC MILAN playmaker Kaka has identified Shunsuke Nakamura as the big threat to the Rossoneri's chances of beating Celtic in the Champions League at the San Siro tomorrow evening.

The Japanese midfielder provides Celtic with a cultured delivery from dead-ball situations and an educated touch in midfield and, despite failing to find top gear in the first leg of the last-16 clash at Parkhead, Kaka saw enough of Nakamura to be afraid.

His most menacing moment came when a free-kick was comfortably dealt with by Zeljko Kalac, but the 28-year-old former Reggina player was in devastating form earlier in this season's competition.

"In the Celtic team, I particularly rate Nakamura, who is a very good and intelligent player," said Kaka.

"The main strength of the rest is set-pieces and aerial challenges. He [Nakamura] is good at priming them for both things."

Celtic fly out to Italy this morning, as will legions of supporters, many without tickets or else with seats reserved in the home sections of the San Siro.

Police warnings are likely to go unheeded by many after several thousand Hoops supporters purchased tickets for areas of the stadium reserved for Italians fans. Celtic followers have been warned they could be arrested if they attempt to gain entry to sections other than those set aside for the visitors.

After installing new turnstiles to meet stricter security requirements in Italy, Milan were authorised to stage the match in front of 67,500 people. However, they have struggled to sell tickets.

A crowd around the 50,000 mark looks likely unless there is a late rush on tickets, and Kaka is hoping the home faithful are louder than during Saturday's 3-1 win over Chievo in Serie A.

The Brazilian insists there is no doubt about the team's readiness and has urged supporters to rise to the occasion.

Kaka said: "I feel good and I'm ready.

"The Champions League is always something different but this year, more than ever, it is our season's main objective."
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26 Mar 2007   05:37:07 pm
Kaka: Ronnie ti supplico vieni al Milan
STOCCOLMA, 26 marzo 2007 - "Sto supplicando Ronaldinho di venire al Milan". E’ il collega di O Globo Tv a raccogliere l’ultimo appello di Kakà. Il pressing del fuoriclasse rossonero ormai ha conquistato anche la stampa brasiliana. Non c’è intervista che non si concluda con la solita domanda: "Hai convinto Ronaldinho ad accettare l’offerta del Milan?". Kakà risponde sempre. A volte serio, a volte sorridendo. Quel "supplicando" ha strappato una risata generale. Perché forse andava oltre il suo stesso pensiero. Anche Ronaldinho continua a tenere la porta aperta. Lasciando in sospeso le domande sul suo futuro e trovando aggettivi sempre più pomposi per descrivere il suo rapporto, in campo, con Kakà. Di strano, in questa storia, c’è l’assenza del Barcellona. Non ci sono dirigenti catalani al seguito, non ci sono messaggi d’amore. La sensazione è che il presidente Laporta non abbia intenzione di operare rilanci di natura economica. E che sia rassegnato ad accettare la decisione del giocatore. Barcellona? Milan? La palla è tra i piedi di Ronaldinho.

QUADRATO MAGICO - Intanto i due fuoriclasse brasiliani continuano a divertire e a divertirsi. Il "quadrato magico" utilizzato nella sfida contro il Cile viene promosso a pieni voti dalla squadra. Fred-Robinho-Kakà e Ronaldinho garantiscono un impatto offensivo micidiale senza far saltare gli equilibri. "Io mi sono divertito tantissimo con questo attacco a quattro punte", spiega il fuoriclasse rossonero. Stavolta serissimo. Il "quadrato magico" potrebbe essere esportato anche nel Milan del futuro. O, se preferite, nel Milan dei sogni. Con Ronaldo al posto di Fred; naturalmente con Ronaldinho e Kakà e con un terzo fantasista da individuare nella ricca rosa rossonera. "Questa formula - osserva Kakà - può andare bene per qualsiasi squadra. Anche italiana. L’importante è che tutti gli attaccanti siano disposti a sacrificarsi. Con questo spirito collettivo non vedo problemi. Neppure in serie A". Parole che faranno brillare gli occhi a Silvio Berlusconi che, da sempre, si batte per avere un Milan votato all’attacco.

NUMERO 10 - La Seleçao tornerà in campo domani sera a Stoccolma per affrontare in amichevole il Ghana. Sarà confermato il "quadrato magico" e, forse, ci sarà spazio a partita in corso anche per Oliveira. La stampa brasiliana è curiosa di vedere se Dunga confermerà i numeri di maglia proposti a Goteborg. Quel Kakà con il 10 e, soprattutto, quel Ronaldinho con il 7 hanno sorpreso un po’ tutti. Compreso lo sponsor Nike. La sensazione è che il c.t. abbia voluto promuovere il fuoriclasse del Milan che, da tempo, ha dato la sua totale disponibilità per la prossima Coppa America. Insomma, un’investitura da leader. Ronaldinho, apparentemente, ha incassato il colpo senza problemi. "Mi basta giocare e segnare". E, intanto, per la gioia del Milan ha cominciato a dire più di una parola in italiano. Chissà se avrà capito quel che Kakà gli ha sussurrato nel microfono di O Globo Tv.



fonte:Gazzetta.it
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23 Mar 2007   09:12:32 pm
Kakà:
Ricardo Kakà rivela il suo vero sogno. "Vincere lo scudetto o la Champions League? No, il mio gol più bello sarà quando diventerò papà e potrò stringere tra le braccia il primo figlio. Certo, il calcio è la mia passione e non desidero niente di meglio che vincere con il Milan, ma, se mi chiedete che cosa desidero maggiormente nella mia vita privata oggi, non ho dubbi e dico: un bambino".


fonte:Alice.it
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21 Mar 2007   02:51:33 pm
Il trequartista brasiliano, dopo il rinnovo fino al 2011....
Dopo le dichiarazioni d'amore rispolveriamo anche vecchie dichiarazioni del passato

"Non intendo forzare alcuna decisione, voglio che tutto il mondo ce l'abbia ben chiaro. Chiaro come il fatto che il Real Madrid e' un club grande quanto, o anche di piu', del Milan". Arrivano come un fulmine a ciel sereno le dichiarazioni di Kaka' a turbare un ambiente rossonero gia' abbastanza scosso dalla sentenza della Caf, che costringera' il Milan a partire nella prossima stagione con 15 punti di penalita' e, soprattutto, lo terra' lontano per almeno un anno dalla Champions League.
Ricardo Kaka

E forse e' proprio questa assenza forzata dalla massima competizione europea a stimolare le fantasie spagnole del trequartista brasiliano che, con la firma apposta durante il mondiale tedesco sul contratto che lo dovrebbe legare alla societa' di via Turati fino al 2011, sembrava aver messe la parola fine sul corteggiamento delle merengues.

Kaka' pero' e' consapevole che Adriano Galliani, dopo il doloroso e forzato addio a Shevchenko, non ha alcuna intenzione di veder partire un altro pezzo pregiato: "Mi rende felice l'interesse del Real e mi lusinga il fatto che mi cerchi - spiega Kaka'-. Pero' firmero' con il Real Madrid solo se si dovesse arrivare ad un accordo che soddisfi sia il Milan che me, ma soprattutto il Milan. Anche perche' io a Milano sto davvero bene".


fonte:
Sportnews.it
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20 Mar 2007   09:23:33 pm
Galliani ad AS
El Milán se ha reforzado con la llegada de Ronaldo, ¿por qué nos se le fichó en verano?
Porque en verano el Madrid pedía 35 millones de euros, que es una cifra muy alta. La oferta luego fue más baja, pero nosotros queríamos a Ronaldo en el pasado.

Osea, que esperaron a que bajara el precio...
Exactamente.

¿Cómo ha recibido la afición a Ronaldo?
Muy, muy bien. El que haya jugado en el Inter no ha provocado problemas, en este momento todos los tifosi del Milán están enamorados de él.

Y Kaká, ¿está en venta?
Kaká está bien en el Milán, está perfectamente bien aquí.

Hace unos días el secretario técnico del Madrid dijo que Kaká se ofreció al club el pasado verano...
No creo que sea verdad. Baldini no ha dicho nada, lo habrá dicho alguien de su entorno. Siento disgustar a los aficionados españoles, pero Kaká está en el Milán.

Los tifosi sueñan con tener un tridente Kaká-Ronaldinho-Ronaldo. ¿Es un sueño loco?
Es un sueño. No creo que el Barcelona venda a Ronaldinho, como nosotros no lo hacemos con Kaká. Si el Barça decidiera que está en venta, iríamos a por él, pero creo que Ronaldinho en el Milán y Kaká en el Madrid son sólo sueños.

Esta semana estuvo cenando con el hermano de Ronaldinho. ¿Hablaron de un posible fichaje?
No, sólo hablamos de Ricardo Oliveira. De Ronaldinho no se habló nada.

Los tifosi también sueñan con tener de entrenador a Rijkaard. ¿Está Ancelotti en los planes a largo plazo?
Yo creo que Ancelotti estará muchos años en el Milán. No hemos hablado con Rijkaard, él está en Barcelona y creo que seguirá allí mucho tiempo.

Y mientras, Capello sufriendo en el Madrid...
Me sorprende porque es un gran técnico. Creo que el Madrid debería de continuar con él.
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19 Mar 2007   12:27:13 pm
Sheva a Kaka', ci vediamo ad Atene
Siparietto tra ex compagni rossoneri. Kaka' e Shevchenko si sono salutati telefonicamente durante una trasmissione di Milan Channel.
Ricardo Kaka
L'ucraino, ex bomber milanista ora in forza al Chelsea, ha dato appuntamento al brasiliano per maggio, destinazione Atene, sede delle finale di Champions. Il talento di San Paolo ha ironicamente risposto: "Spero che il Milan vada in finale ma non so se lui vuole incontrare il Milan in Champions!".


fonte:ansa.it
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18 Mar 2007   06:32:28 pm
Kakà:Ronaldinho vieni al Milan!!
Accerchiato! Il tam tam ora è assordante. Dopo Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Ronaldo, anche Kakà lancia messaggi d'amore a Ronaldinho. Il fuoriclasse di Brasilia cercherà di convincerlo a trasferirsi al Milan. Con la sosta del campionato per le nazionali, il rossonero volerà in Brasile dove incontrerà il funambolo del Barcellona. "Gli chiederò se vuole venire al Milan, lui sa che da noi sarebbe il benvenuto", ha dichiarato al termine della sofferta vittoria con l'Atalanta.
Ricardo Kaka

Insomma, il Milan fa cerchio cercando di sfruttare il particolare momento del blaugrana, che nei giorni scorsi non aveva escluso nuovi scenari. "Per ora sto bene al Barcellona, ma non si sa cosa può succedere in futuro - aveva dichiarato Ronaldinho alla stampa brasiliana -. Se mi sentirò a mio agio qui vorrò rimanere, ma non esiste alcun posto in cui sia impossibile giocare dopo un periodo di ambientamento".

fonte:Gazzetta.it
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18 Mar 2007   10:35:50 am
Ci rivedremo l'anno prossimo!
Oggi Ricky Kakà è stato ospite al canale tematico rossonero. Il campione brasiliano ha messo radici a Milano e lo dice a chiare lettere: "Il Milan, e la città di Milano, per me sono stati più importanti come uomo, dal lato sentimentale, più che dal lato professionale. Sì, è stato ed è ancora più importante il lato umano. Io ho giocato solo in due squadre: il San Paolo e il Milan. Io mi lego molto alle squadre, sono fedele di natura. Anche per quello che riguarda gli amici, mia moglie, gli affetti in generale".
Ricardo Kaka


Ci sono stati alcuni momenti in cui qualcuno ha cercato di entrare nelle pieghe delle vicende estive per scalfire il rapporto di Kakà con il Milan, ma ogni tentativo è stato inutile. Fiato ed energie sprecate: "Quest'estate ho capito che il Milan non aveva fatto nulla e in mezzo al caos ho voluto firmare il contratto. Ho rinnovato per dare fiducia a tutti sul fatto che volevo restare. Gioco in una squadra che mi piace".

La grande famiglia brasiliana si è allargata a gennaio, con l'acquisto del 'Fenomeno': "Ronaldo per me è sempre stato un esempio. Sono cresciuto guardando lui e oggi, poterci giocare insieme, nella stessa squadra, è bellissimo. Il calcio è speciale per le emozioni che dà, come questa". Un'altra emozione che Ricky rincorre con tutte le sue forze è quella che dà la Champions League: "Io faccio tutto per il Milan, sono uno di quelli che non hanno mai vinto la Champions, abbiamo tanta voglia di vincerla. Io voglio rimanere nella storia del Milan come un giocatore che ha vinto tanto. Voglio fare tanta strada".

A proposito di brasiliani Kakà ha commentato il rinnovo di Dida con tanto entusiasmo: "Esistono due categorie di portieri: quelli normali e i fuoriclasse. I fuoriclasse sono quelli che fanno dei miracoli. Ecco, Dida è uno di quelli che fa miracoli. Sono contento che abbia firmato il rinnovo, è un brasiliano che rimarrà di sicuro con me al Milan e mi farà compagnia"! Dida farà compagnia a Ricky e Ricky farà compagnia ai tifosi rossoneri, ecco infatti il suo saluto finale: "Ci vediamo la prossima stagione". Come dire tutto quello che interessa sentire con solo cinque parole.

fonte: acmilan.it
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