Table './kak_/blog_comment' is marked as crashed and should be repairedTable './kak_/blog_comment' is marked as crashed and should be repairedTable './kak_/blog_comment' is marked as crashed and should be repairedTable './kak_/blog_comment' is marked as crashed and should be repairedTable './kak_/blog_comment' is marked as crashed and should be repairedTable './kak_/blog_comment' is marked as crashed and should be repaired
|
|
| 26 Aug 2007 06:27:33 pm |
Milan a valanga con Kakà |
|
|
GENOVA, 26 agosto 2007 - Il Milan gioca quarantacinque minuti da campione d'Europa e mette in cassaforte la prima vittoria in campionato. Un 3-0 che non si discute contro un Genoa troppo ingenuo per gabbare i rossoneri. Accade tutto nel primo tempo con le reti di Ambrosini e la doppietta di Kakà: la prima di testa, secondo il repertorio del biondo centrocampista, il raddoppio con un diagonale sinistro del brasiliano, la terza su un discusso rigore. Quasi studiato a tavolino, perché nella ripresa, con il Siviglia alle porte, i rossoneri si limitano a gestire il risultato, esaltando possesso palla e contropiede.
RISCHIO - Gian Piero Gasperini non ha paura del Milan. Senza fare una piega rischia e propone l'offensivo 3-4-3. Non schiera De Rosa e in mezzo alla difesa propone Santos, mentre sulla fascia sinistra del centrocampo preferisce Juric a Fabiano, più eclettico e veloce. Carlo Ancelotti la formazione l'aveva già data una settimana fa, l'unico dubbio era Gattuso, dopo il problemino con la Nazionale. Nulla di grave: il centrocampista gioca alla destra di Pirlo. Tutto scontato, come Kakà e Seedorf alle spalle di Gilardino.
CONTROPIEDE - Ma le idee di Gasperini si scontrano ben presto con la duttilità del gioco rossonero. Già efficace e penetrante; mcidiale sulle fasce, soprattutto a destra; implacabile quando innesca il contropiede approfittando di un Genoa troppo sbilanciato. I rossoblù, sia ben chiaro, non fanno una brutta figura. Mostrano abilità nella marcatura, come nei raddoppi tempestivi su Kakà, e sanno ripartire sfruttando la velocità degli esterni. Sulla destra Konko e Papa Waigo sono dei treni; lì il Milan evidenzia qualche limite, se non fosse che il "Papa" non abbia dalla sua una precisione chirurgica nel tiro. Dal canto suo il Milan fa la sua partita. Domina nel possesso palla e con un Pirlo capace di mettere in ordine qualsiasi cosa infila il Genoa che si allunga e accorcia come una fisarmonica.
LA TESTA DI AMBRO - Dopo un quarto d'ora Gasperini cambia Paro esterno e Juric centrale, ma serve a poco. Su un calcio piazzato Pirlo mette il pallone sulla testa di Ambrosini che insacca violentemente alla sinistra di Rubinho. Si sgretola il tridente rossoblù; Gasperini frena e gioca a una sola punta con Gasparetto, irrobustendo difesa e centrocampo, sacrificando anche Di Vaio. Troppo poco per spaventare i rossoneri che, nell'ennesima progressione di Oddo pescano il 2-0: palla dentro, sbucciata di Seedorf, ma non da Kakà che di sinistro incrocia perfettamente. Quindi la terza rete su rigore concesso con troppa facilità da Saccani per un'entrata sullo spento Gilardino di Rubinho. Per Kakà trovare l'angolo a sinistra è troppo facile.
CONTROLLO - C'è Fabiano al posto di Paro all'inizio della ripresa. Gasperini confida per la sua capacità di penetrazione. Ma il Genoa fatica a cambiare passo, anche perché il Milan congela il 3-0. Fabiano aggiusta un po' le cose, ma non è sufficiente per cambiare lo stato delle cose. Copione troppo scontato: rossoblù a caccia di un gol, ma sempre alle prese con una difesa perfetta, dove giganteggia Nesta. Entra anche Marco Rossi (per Santos), che ha il pregio di regalare vivacità al gioco. Il cuore del Genoa è grande, ma a mancare è un pizzico di cattiveria in più. E il Milan al piccolo trotto gestisce. Gattuso lascia a Brocchi. Buon l'idea per regalare più energia in mezzo perché il Genoa non molla e ci prova a insidiare Dida con tiri dalla distanza. Ambrosini, stanco e dolorante a un ginocchio, cede il posto invece a Gourcuff, mentre Favalli rileva Jankulovski. Cambi utili per gestire il 3-0 e mantenere il possesso di palla fino al fischio finale.
Gaetano De Stefano
da www.gazzetta.it |
|
| |
Category : Foto
| Posted By : admin | Comments[] | Trackbacks [] |
|
|
|
| 22 Aug 2007 09:39:14 am |
Kakà: "La favorita è l'Inter" |
|
|
MONTPELLIER (Francia), 22 agosto 2007 - Nella Seleçao ricomincia dalla panchina. Nel Milan riparte con la voglia di vincere tutto. Da domenica, a esempio, si va a caccia dello scudetto. “Ma, attenti, in pole-position c'è l’Inter”. Ricky Kakà si infila nel tunnel dello stadio De la Mosson di Montpellier. Lui davanti, Ronaldinho dietro. La stampa brasiliana li insegue nella speranza di poter scrivere un’altra puntata dello scontro tra Dunga e i suoi campioni. Ma non è aria. Il fuoriclasse del Milan ha molta più voglia di parlare di campionato, di Champions. Di mercato. Kakà disegna la pole-scudetto. “In testa metto l’Inter. La sconfitta nella Supercoppa italiana contro la Roma non conta. Loro sono i campioni in carica. E sono forti”.
Chi è la prima rivale della squadra di Mancini?
“Il Milan. Sicuro. Stavolta inizieremo il campionato alla pari. Il successo nella Champions ci ha dato un’ulteriore carica”.
Scendiamo ancora di un gradino.
“Juve e Roma sono le altre due formazioni che possono vincere lo scudetto”.
In che ordine le mette?
“Prima la Roma,poi la Juve. Quest’anno il campionato sarà molto equilibrato. Non ci saranno grandi fughe”.
Emerson è in rotta con il Real Madrid.
“E piace al Milan”.
Nei panni di Galliani farebbe uno sforzo economico per acquistare il centrocampista brasiliano?
“Sì. Emerson vale un piccolo sacrificio. Il suo inserimento andrebbe a completare in maniera giusta la nostra rosa. Per essere competitivi su tutti i fronti abbiamo bisogno di alternative importanti in ogni reparto”.
Il colpo di mercato del Milan è stato Pato.
“Ma niente paragoni con il sottoscritto. Pato ha talento. Ma deve crescere con calma”.
Gli dia un consiglio.
“Utilizzi i mesi durante i quali non potrà giocare per capire il pianeta Milan e conoscere la storia rossonera. Pato deve capire in quale mondo è finito. E scoprirà che è un bel mondo”.
Scudetto, Champions, coppa Intercontinentale: ha delle preferenze?
“Intanto cerchiamo di vincere la Supercoppa europea. Che è il nostro primo obiettivo stagionale. Poi, c’è anche il Pallone d’oro”.
Il Barcellona è la rivale più temibile in Champions?
“Una delle rivali. A dire la verità mi spaventa di più il calcio inglese. Il Manchester United è una corazzata. E, più o meno sullo stesso livello della squadra di Ferguson, ci sono Chelsea e Liverpool. Chi vorrà vincere la Champions dovrà vedersela con queste tre potenze calcistiche”.
Berlusconi ha scherzosamente proposto a Laporta uno scambio Kakà-Ronaldinho.
“Credo che si sia trattato di una battuta. Comunque il mio rapporto con il Milan è chiaro: fino a quando Berlusconi mi vuole resterò in rossonero. Appena il presidente non mi considererà più incedibile andrò altrove”.
Il suo giudizio sullo scontro tra la federcalcio brasiliana e Ronaldo riguardo ai mondiali del 2006?
“Vi riferite alla storia del bere? Non so niente. Io non bevo e vado a letto presto”.
Dunga ha detto che non esistono intoccabili nella nazionale brasiliana.
“Giusto. La Seleçao è nel mio cuore. Sono orgoglioso di indossare questa maglia. E pur di far parte di questo gruppo sono disposto anche ad andare in panchina. Comunque, io non ho nessun problema con il commissario tecnico”.
E la scelta di non partecipare alla coppa America?
“Capitolo chiuso. Cancellato. Non voglio più sentir parlare di coppa America”.
Si aiuta con le mani per rendere ancora più forte questo concetto. Il passato è archiviato. Kakà è proiettato nel futuro. Sogna di vincere le Olimpiadi con la Seleçao e tutto con il Milan. Pensieri da Pallone d’oro.
dal sito www.gazzetta.it |
|
| |
Category : Foto
| Posted By : admin | Comments[] | Trackbacks [] |
|
|
|
| 01 Aug 2007 01:36:40 pm |
El asesor económico de Kaká insiste en la millonaria oferta |
|
|
MARCA.
El asesor económico de Kaká, Diogo Kotscho, sigue afirmando que existe una oferta presentada por el Real Madrid al conjunto ‘rossonero’ por 90 millones, tal y como informó MARCA la semana pasada.
En declaraciones a la emisora Onda Madrid, el asesor del brasileño afirmó que “es cierto que existe una oferta de 90 millones, es una propuesta muy buena”.
Kotscho insinuó que el futbolista brasileño debería, por lo menos, estudiar la oferta: “En mi opinión, es una propuesta que Kaká tiene que pensarse muy bien”.
Kostcho también afirmó que Kaká vive muy feliz en Milán con su familia, pero cree que sería igual de feliz si cambiara de aires y pusiera rumbo a Madrid: “Kaká ha sido campeón de Europa recientemente, pero creo que sería tan feliz jugando en Madrid como lo es en Milán. Son dos ciudades magníficas”. |
|
| |
Category : Foto
| Posted By : admin | Comments[] | Trackbacks [] |
|
|
|
|
|