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YOKOHAMA (Giappone) - Il Milan sul tetto del mondo per la quarta volta. Un vero e proprio trionfo per i rossoneri al Yokohama International Stadium che superano 4-2 il Boca Juniors. Uno strepitoso Kakà e un super Pippo Inzaghi, autore di una doppietta, consegnano l'ennesimo trofeo dell'era Berlusconi. Una superiorità netta, davvero tantissimo divario tra questo Milan e i sudamericani del Boca.
BILANCIAI
Unica novità nel Boca la presenza di Alvaro Gonzalez al posto dello Squalificato Vargas. Ancelotti sceglie Bonera per sostituire Oddo. Rispetto alla gara con gli Urawa rientrano dal primo minuti Maldini e Pippo Inzaghi. Comincia la partita e proprio l'attaccante potrebbe colpire dopo appena 6': Seedorf lo serve sul filo del fuorigioco e il bomber con un diagonale sfiora di un niente il secondo palo. Il Boca risponde all'11' quando Dida esce a vuoto e Gonzalez non trova la porta da ottima posizione. La gara è combattuta, ma il Milan c'è, Kakà è particolarmente ispirato e ogni volta che si propone mette in netta difficoltà la retroguardia avversaria. Al 21' il Milan passa in vantaggio: numero di Kakà al limite dell'area sulla sinistra, il neo pallone d'oro prova il tiro tra due avversari e sulla ribattuta serve un preziosissimo assist a Pippo Inzaghi che appostato al centro dell'aria infila Caranta.
I rossoneri, come sempre in finale in maglia bianca, festeggiano troppo. Il Boca invece mette palla a centro, si porta in avanti a testa bassa e pareggia subito con Palacio: completamente dimenticato da Bonera e compagni di reparto, stacca di testa in tutta tranquillità mettendo alle spalle di Dida. Al 26' Gonzalez, anche lui lasciato praticamente solo sfiora il palo di testa. Non c'è molto da segnalare fino al 42' quando il Milan protesta per un atterramento in area di Maidana nei confronti di Ambrosini.
Nessun cambio ad inizio ripresa. Il Milan torna in campo con il piglio giusto e al 5' torna in vantaggio: punizione di Pirlo per Ambrosini che in area non riesce a concludere, la palla arriva a Nesta che con il destro insacca. I rossoneri questa volta sono attenti e Kakà all'11' ha un'altra buona occasione per chiudere il match. Al 14' si rivede il Boca con una conclusione dalla distanza di Ibarra che si stampa sul palo.
Al 16' Kakà consegna la coppa al Milan: azione personale sulla sinistra, gioco di prestigio e palla tra le gambe del portiere. Arrivano le prime sostituzioni: al 19' Gattuso e costretto ad arrendersi e lasciare il posto a Emerson; Russo invece manda in campo Ledesma e Gracian al posto di Gonzalez e Cardozo. Al 25' il quarto gol del Milan: ancora un travolgente Kakà entra in area sulla sinistra e tocca per l'accorrente Pippo Inzaghi che può firmare la sua doppietta. Poco dopo l'attaccante lascia il posto a Cafu.
Al 32' il Milan resta in 10 per l'espulsione diretta di Kaladze per un fallo su Palermo. Magra consolazione per il Boca che va a segno al 40' con Ledesma dopo un batti e ribatti. Poco dopo lo stesso Ledesma viene espulso per un fallo su Kakà. Negli ultimi minuti gloria anche per Brocchi, subentrato a Seedorf.
PARIGI, 2 dicembre 2007 - Kakà ha ricevuto negli studi televisivi dell'emittente francese Tf1 il Pallone d'oro 2007. A premiare il brasiliano del Milan Gerard Ernault, direttore della rivista che organizza il premio targato France Football. Kakà, arrivato direttamente da Milano dove ieri sera è stato protagonista della sfida contro la Juventus, ha raccolto 444 voti precedendo nella classifica stilata dai giornalisti europei Cristiano Ronaldo (277 voti) e Messi (255). Al quinto posto il primo italiano, compagno di squadra di Kakà nel Milan, Andrea Pirlo, al decimo posto Francesco Totti.
"PENSO GIA' AL SECONDO" - "È un'emozione grande, un giorno speciale per me e tutti i tifosi rossoneri. Grazie a tutti", le prime parole di Kakà al momento della consegna del Pallone d'Oro a Parigi. Poi, l'ex "bambino d'oro si è sciolto, ammettendo: "È stata una bella sorpresa, ma per essere onesti un pò me l'aspettavo. È il premio più importante che un giocatore possa vincere e spero di poter tornare qui altre volte. Cercherò di vincere il secondo il più presto possibile. Ho guardato l'albo d'oro. Platini, Crujiff e van Basten hanno vinto tre volte, è un record. È un exploit straordinario che vorrei realizzare, ma al momento è solo un sogno". Kakà ripercorre con orgoglio il suo 2007. "Per me e il Milan è stato un anno storico, ma c'è ancora un mese per chiudere molto bene. Ho molte immagini in mente, ma il momento più bello è quello in cui puoi alzare la coppa al cielo: lì ti rendi conto che è veramente tua. Non c'è nessuna sensazione più forte di quella che ti dà la vittoria, soprattutto nella finale di Champions League". Le dediche: "La prima è a Dio, che mi ha dato questo dono. Poi ringrazio la mia famiglia, il Milan, i tifosi rossoneri e quelli brasiliani. Credo di avervinto la prova più importante della stagione diventando capocannoniere della Champions League. È stata questa la differenza con gli altri. La Champions è stata fondamentale. Cristiano Ronaldo è stato eliminato proprio dal Milan in semifinale. Se non avessi affrontato il Liverpool in finale e non avessi vinto il titolo, non sarei stato scelto dalla giuria di France Football. La chiave è stata quella, giocare in una squadre che ha vinto".
BANDIERA MILAN - Poi un messaggio d'amore verso il Milan. "Ho sempre detto che voglio diventare una bandiera, voglio diventare il capitano di questa squadra e penso che la persona migliore da cui imparare questa cosa sia Paolo Maldini, che ha giocato tutta la vita nella stessa squadra e ha vinto tantissimo. Io ho appena cominciato la mia carriera, sto vincendo e lui può essere il punto di riferimento più vicino a noi, che siamo dei giocatori vincenti. Le risposte sul mio futuro hanno creato un po' di casino. Ho sempre detto che voglio diventare la bandiera e il capitano di questa squadra. Voglio rimanere al Milan a lungo. Adesso voglio vincere il Mondiale in Giappone. Lo scudetto? Non è impossibile, però ogni partita che non vinciamo siamo più lontani da questo sogno. Dipende solo da noi, siamo lontani dall'Inter però dobbiamo giocare ancora due volte contro di loro e questo ci può aiutare ad avvicinarci a loro".
SUBITO A MILANO - Kakà tornerà a Milano nel pomeriggio e alle 18 mostrerà il premio a tutti i tifosi rossoneri affacciandosi dal balcone della nuova sede Bwin in Piazza Duomo.
OTTAVO ROSSONERO - Kakà è l'ottavo Pallone d'oro nella storia del Milan. Prima di lui avevano vinto il prestigioso premio altri cinque giocatori rossoneri: Gianni Rivera (1969), Ruud Gullit (1987), Marco van Basten (1988, 1989 e 1992), George Weah (1995) e Andriy Shevchenko (2004). Nella speciale classifica il Milan raggiunge a quota otto la Juventus, rappresentata da Omar Sivori (1961), Paolo Rossi (1982), Michel Platini (1983, 1984 e 1985), Roberto Baggio (1993), Zinedine Zidane (199 e Pavel Nedved (2003). Seguono Real Madrid e Barcellona con sei, Bayern Monaco con cinque (la classifica tiene conto della società cui apparteneva il giocatore al momento della consegna del premio).