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        <title>Ricardo Kaka - web site</title>
        <link>http://www.ricardokaka.org</link>
        <description>myBloggie - Open Source Weblog</description>
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            <title>Milan, è il quarto trionfo mondiale</title>
            <link>http://www.ricardokaka.org/index.php?mode=viewid&amp;post_id=55</link>
            <pubDate>17 Dec 2007 10:58:26 am GMT +0</pubDate>
            <category>Foto</category>
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            <description>fonte [url]www.repubblica.it[/url]
[img]http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/12/17/0JT5DEKA--346x212.jpg[/img]

YOKOHAMA (Giappone) - Il Milan sul tetto del mondo per la quarta volta. Un vero e proprio trionfo per i rossoneri al Yokohama International Stadium che superano 4-2 il Boca Juniors. Uno strepitoso Kakà e un super Pippo Inzaghi, autore di una doppietta, consegnano l'ennesimo trofeo dell'era Berlusconi. Una superiorità netta, davvero tantissimo divario tra questo Milan e i sudamericani del Boca. 

Unica novità nel Boca la presenza di Alvaro Gonzalez al posto dello Squalificato Vargas. Ancelotti sceglie Bonera per sostituire Oddo. Rispetto alla gara con gli Urawa rientrano dal primo minuti Maldini e Pippo Inzaghi. Comincia la partita e proprio l'attaccante potrebbe colpire dopo appena 6': Seedorf lo serve sul filo del fuorigioco e il bomber con un diagonale sfiora di un niente il secondo palo. Il Boca risponde all'11' quando Dida esce a vuoto e Gonzalez non trova la porta da ottima posizione. La gara è combattuta, ma il Milan c'è, Kakà è particolarmente ispirato e ogni volta che si propone mette in netta difficoltà la retroguardia avversaria. Al 21' il Milan passa in vantaggio: numero di Kakà al limite dell'area sulla sinistra, il neo pallone d'oro prova il tiro tra due avversari e sulla ribattuta serve un preziosissimo assist a Pippo Inzaghi che appostato al centro dell'aria infila Caranta. 

I rossoneri, come sempre in finale in maglia bianca, festeggiano troppo. Il Boca invece mette palla a centro, si porta in avanti a testa bassa e pareggia subito con Palacio: completamente dimenticato da Bonera e compagni di reparto, stacca di testa in tutta tranquillità mettendo alle spalle di Dida. Al 26' Gonzalez, anche lui lasciato praticamente solo sfiora il palo di testa. Non c'è molto da segnalare fino al 42' quando il Milan protesta per un atterramento in area di Maidana nei confronti di Ambrosini. 

Nessun cambio ad inizio ripresa. Il Milan torna in campo con il piglio giusto e al 5' torna in vantaggio: punizione di Pirlo per Ambrosini che in area non riesce a concludere, la palla arriva a Nesta che con il destro insacca. I rossoneri questa volta sono attenti e Kakà all'11' ha un'altra buona occasione per chiudere il match. Al 14' si rivede il Boca con una conclusione dalla distanza di Ibarra che si stampa sul palo. 

Al 16' Kakà consegna la coppa al Milan: azione personale sulla sinistra, gioco di prestigio e palla tra le gambe del portiere. Arrivano le prime sostituzioni: al 19' Gattuso e costretto ad arrendersi e lasciare il posto a Emerson; Russo invece manda in campo Ledesma e Gracian al posto di Gonzalez e Cardozo. Al 25' il quarto gol del Milan: ancora un travolgente Kakà entra in area sulla sinistra e tocca per l'accorrente Pippo Inzaghi che può firmare la sua doppietta. Poco dopo l'attaccante lascia il posto a Cafu. 

Al 32' il Milan resta in 10 per l'espulsione diretta di Kaladze per un fallo su Palermo. Magra consolazione per il Boca che va a segno al 40' con Ledesma dopo un batti e ribatti. Poco dopo lo stesso Ledesma viene espulso per un fallo su Kakà. Negli ultimi minuti gloria anche per Brocchi, subentrato a Seedorf.</description>
            <content:encoded><![CDATA[<p>fonte [url]www.repubblica.it[/url]
[img]http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/12/17/0JT5DEKA--346x212.jpg[/img]

YOKOHAMA (Giappone) - Il Milan sul tetto del mondo per la quarta volta. Un vero e proprio trionfo per i rossoneri al Yokohama International Stadium che superano 4-2 il Boca Juniors. Uno strepitoso Kakà e un super Pippo Inzaghi, autore di una doppietta, consegnano l'ennesimo trofeo dell'era Berlusconi. Una superiorità netta, davvero tantissimo divario tra questo Milan e i sudamericani del Boca. 

Unica novità nel Boca la presenza di Alvaro Gonzalez al posto dello Squalificato Vargas. Ancelotti sceglie Bonera per sostituire Oddo. Rispetto alla gara con gli Urawa rientrano dal primo minuti Maldini e Pippo Inzaghi. Comincia la partita e proprio l'attaccante potrebbe colpire dopo appena 6': Seedorf lo serve sul filo del fuorigioco e il bomber con un diagonale sfiora di un niente il secondo palo. Il Boca risponde all'11' quando Dida esce a vuoto e Gonzalez non trova la porta da ottima posizione. La gara è combattuta, ma il Milan c'è, Kakà è particolarmente ispirato e ogni volta che si propone mette in netta difficoltà la retroguardia avversaria. Al 21' il Milan passa in vantaggio: numero di Kakà al limite dell'area sulla sinistra, il neo pallone d'oro prova il tiro tra due avversari e sulla ribattuta serve un preziosissimo assist a Pippo Inzaghi che appostato al centro dell'aria infila Caranta. 

I rossoneri, come sempre in finale in maglia bianca, festeggiano troppo. Il Boca invece mette palla a centro, si porta in avanti a testa bassa e pareggia subito con Palacio: completamente dimenticato da Bonera e compagni di reparto, stacca di testa in tutta tranquillità mettendo alle spalle di Dida. Al 26' Gonzalez, anche lui lasciato praticamente solo sfiora il palo di testa. Non c'è molto da segnalare fino al 42' quando il Milan protesta per un atterramento in area di Maidana nei confronti di Ambrosini. 

Nessun cambio ad inizio ripresa. Il Milan torna in campo con il piglio giusto e al 5' torna in vantaggio: punizione di Pirlo per Ambrosini che in area non riesce a concludere, la palla arriva a Nesta che con il destro insacca. I rossoneri questa volta sono attenti e Kakà all'11' ha un'altra buona occasione per chiudere il match. Al 14' si rivede il Boca con una conclusione dalla distanza di Ibarra che si stampa sul palo. 

Al 16' Kakà consegna la coppa al Milan: azione personale sulla sinistra, gioco di prestigio e palla tra le gambe del portiere. Arrivano le prime sostituzioni: al 19' Gattuso e costretto ad arrendersi e lasciare il posto a Emerson; Russo invece manda in campo Ledesma e Gracian al posto di Gonzalez e Cardozo. Al 25' il quarto gol del Milan: ancora un travolgente Kakà entra in area sulla sinistra e tocca per l'accorrente Pippo Inzaghi che può firmare la sua doppietta. Poco dopo l'attaccante lascia il posto a Cafu. 

Al 32' il Milan resta in 10 per l'espulsione diretta di Kaladze per un fallo su Palermo. Magra consolazione per il Boca che va a segno al 40' con Ledesma dopo un batti e ribatti. Poco dopo lo stesso Ledesma viene espulso per un fallo su Kakà. Negli ultimi minuti gloria anche per Brocchi, subentrato a Seedorf....</p>]]></content:encoded>
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            <title>GOL DI SEEDORF</title>
            <link>http://www.ricardokaka.org/index.php?mode=viewid&amp;post_id=54</link>
            <pubDate>15 Dec 2007 09:29:49 am GMT +0</pubDate>
            <category>Foto</category>
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            <title>Kakà, il Pallone d'oro è tuo :</title>
            <link>http://www.ricardokaka.org/index.php?mode=viewid&amp;post_id=53</link>
            <pubDate>03 Dec 2007 09:30:38 am GMT +0</pubDate>
            <category>News</category>
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            <description>PARIGI, 2 dicembre 2007 - Kakà ha ricevuto negli studi televisivi dell'emittente francese Tf1 il Pallone d'oro 2007. A premiare il brasiliano del Milan Gerard Ernault, direttore della rivista che organizza il premio targato France Football. Kakà, arrivato direttamente da Milano dove ieri sera è stato protagonista della sfida contro la Juventus, ha raccolto 444 voti precedendo nella classifica stilata dai giornalisti europei Cristiano Ronaldo (277 voti) e Messi (255). Al quinto posto il primo italiano, compagno di squadra di Kakà nel Milan, Andrea Pirlo, al decimo posto Francesco Totti. 

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[b]"PENSO GIA' AL SECONDO" [/b]- "È un'emozione grande, un giorno speciale per me e tutti i tifosi rossoneri. Grazie a tutti", le prime parole di Kakà al momento della consegna del Pallone d'Oro a Parigi. Poi, l'ex "bambino d'oro si è sciolto, ammettendo: "È stata una bella sorpresa, ma per essere onesti un pò me l'aspettavo. È il premio più importante che un giocatore possa vincere e spero di poter tornare qui altre volte. Cercherò di vincere il secondo il più presto possibile. Ho guardato l'albo d'oro. Platini, Crujiff e van Basten hanno vinto tre volte, è un record. È un exploit straordinario che vorrei realizzare, ma al momento è solo un sogno". Kakà ripercorre con orgoglio il suo 2007. "Per me e il Milan è stato un anno storico, ma c'è ancora un mese per chiudere molto bene. Ho molte immagini in mente, ma il momento più bello è quello in cui puoi alzare la coppa al cielo: lì ti rendi conto che è veramente tua. Non c'è nessuna sensazione più forte di quella che ti dà la vittoria, soprattutto nella finale di Champions League". Le dediche: "La prima è a Dio, che mi ha dato questo dono. Poi ringrazio la mia famiglia, il Milan, i tifosi rossoneri e quelli brasiliani. Credo di avervinto la prova più importante della stagione diventando capocannoniere della Champions League. È stata questa la differenza con gli altri. La Champions è stata fondamentale. Cristiano Ronaldo è stato eliminato proprio dal Milan in semifinale. Se non avessi affrontato il Liverpool in finale e non avessi vinto il titolo, non sarei stato scelto dalla giuria di France Football. La chiave è stata quella, giocare in una squadre che ha vinto". 

[b]BANDIERA MILAN[/b] - Poi un messaggio d'amore verso il Milan. "Ho sempre detto che voglio diventare una bandiera, voglio diventare il capitano di questa squadra e penso che la persona migliore da cui imparare questa cosa sia Paolo Maldini, che ha giocato tutta la vita nella stessa squadra e ha vinto tantissimo. Io ho appena cominciato la mia carriera, sto vincendo e lui può essere il punto di riferimento più vicino a noi, che siamo dei giocatori vincenti. Le risposte sul mio futuro hanno creato un po' di casino. Ho sempre detto che voglio diventare la bandiera e il capitano di questa squadra. Voglio rimanere al Milan a lungo. Adesso voglio vincere il Mondiale in Giappone. Lo scudetto? Non è impossibile, però ogni partita che non vinciamo siamo più lontani da questo sogno. Dipende solo da noi, siamo lontani dall'Inter però dobbiamo giocare ancora due volte contro di loro e questo ci può aiutare ad avvicinarci a loro".

[b]SUBITO A MILANO[/b] - Kakà tornerà a Milano nel pomeriggio e alle 18 mostrerà il premio a tutti i tifosi rossoneri affacciandosi dal balcone della nuova sede Bwin in Piazza Duomo.

[b]OTTAVO ROSSONERO[/b] - Kakà è l'ottavo Pallone d'oro nella storia del Milan. Prima di lui avevano vinto il prestigioso premio altri cinque giocatori rossoneri: Gianni Rivera (1969), Ruud Gullit (1987), Marco van Basten (1988, 1989 e 1992), George Weah (1995) e Andriy Shevchenko (2004). Nella speciale classifica il Milan raggiunge a quota otto la Juventus, rappresentata da Omar Sivori (1961), Paolo Rossi (1982), Michel Platini (1983, 1984 e 1985), Roberto Baggio (1993), Zinedine Zidane (1998) e Pavel Nedved (2003). Seguono Real Madrid e Barcellona con sei, Bayern Monaco con cinque (la classifica tiene conto della società cui apparteneva il giocatore al momento della consegna del premio).

Fonte [url]www.gazzetta.it[/url]</description>
            <content:encoded><![CDATA[<p>PARIGI, 2 dicembre 2007 - Kakà ha ricevuto negli studi televisivi dell'emittente francese Tf1 il Pallone d'oro 2007. A premiare il brasiliano del Milan Gerard Ernault, direttore della rivista che organizza il premio targato France Football. Kakà, arrivato direttamente da Milano dove ieri sera ......</p>]]></content:encoded>
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            <title>VUOI GESTIRE QUESTO SITO?</title>
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            <pubDate>13 Nov 2007 10:51:41 am GMT +0</pubDate>
            <category>Foto</category>
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            <description>Sei un appassionato di calcio e fan di Ricardo kakà??

Ti piacerebbe gestire questo sito, aggiornarlo e riempirlo con i contenuti dedicati al tuo campione?

Purtroppo io non ho più molto tempo quindi se qualcuno vuole (GRATIS il dominio e l'hosting li pago io) avere in gestione il sito mi contatti a info@ricardokaka.org</description>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Sei un appassionato di calcio e fan di Ricardo kakà??

Ti piacerebbe gestire questo sito, aggiornarlo e riempirlo con i contenuti dedicati al tuo campione?

Purtroppo io non ho più molto tempo quindi se qualcuno vuole (GRATIS il dominio e l'hosting li pago io) avere in gestione il sito mi ......</p>]]></content:encoded>
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                <item>
            <title>Kakà: "Il Real mi vuole? Ci pensi Berlusconi"</title>
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            <pubDate>26 Oct 2007 12:41:28 pm GMT +0</pubDate>
            <category>Foto</category>
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            <description>fonte [url]gazzetta.it[/url]

MILANO, 26 ottobre 2007 - Kakà ha il sorriso ingenuo di uno che la sa lunga. Al si e al no preferisce sempre la diplomazia. Chiedetegli se si sente il numero 1 al mondo. Ricardo sa bene quale sia la sua posizione nella galassia del calcio, lui allarga le braccia e rimanda le risposte ad altri. E quando gli metti in mano la bomba di Marca, secondo il quale Florentino Perez sarebbe pronto a riprendersi il Real Madrid, sulla base di un Kakà in "blanco", la disinnesca con frasi naturali: "Io ho un contratto con il Milan fino al 2011, non ho fretta di rinnovarlo, il Milan neanche". Già si sapeva. Ma poi aggiunge il colpo di fioretto diplomatico: "Fino al 2011 ho il contratto, poi Florentino Perez deve parlare con Berlusconi. Se troveranno l'accordo bene, altrimenti resto qui". Come dire, fate voi poi io mi adeguo.
RONALDINHO MAGARI - Ma la notizia del giorno è anche la questione Ronaldinho e un suo possibile arrivo a Milano, addirittura a gennaio. Kakà allarga il sorriso: "È sempre un grande giocatore; gioco con lui in Nazionale, sarebbe una grande opportunità se giocassimo insieme al Milan, ma il Milan deve fare i suoi acquisti per il bene della squadra". Però ammette che quando si incontrano nei ritiri verdeoro, "Dinho" chiede con curiosità come si sta a Milano e soprattutto al Milan. Questione brasiliane. Ricardo dimostra anche lungimiranza e frena su Pato, con il preciso scopo di non responsabilizzare troppo il ragazzino. "Non diciamo che da gennaio sarà il salvatore della patria, è arrivato con questa grossa responsabilità e con un grande nome e questo è un po' pesante". E torna al passato, quando approdò a Milano: "Quando sono arrivato non avevo addosso tutta questa pressione, però lui ha un talento incredibile e la possibilità di fare molto bene in Italia". 
RONALDO - E Ronaldo? Torna o non torna? E ritorna la diplomazia del ragazzo di Brasilia: "Queste cose le dovete chiedere ai dottori; noi vediamo che soffre questa situazione perché è fermo da tre mesi, vedi giocare i suoi compagni in Champions e campionato e ha tanta voglia di giocare. Noi facciamo tutti il tifo perché lui possa tornare". Frasi che dicono lunga sul Fenomeno. E prima di concedersi al bagno di folla in oaccasione della presentazione del nuovo "Fifa 08", dice la sua anche su Milan-Roma, probabilmente senza il capitano Totti: "Per noi andrebbe bene, ma per il calcio non sarebbe bello che noi affrontassimo la Roma senza Totti. Lui è il simbolo della sua squadra". E rassicura i tifosi sulle sue condizioni fisiche: "Io sto bene, il ginocchio lo mettiamo a posto".
LA PAROLA AD AMBROSINI - Sulla sfida di San Siro dice la sua anche Massimo Ambrosini: "La Roma è una grande squadra a prescidere dal suo capitano. Ha un'organizzazione di gioco invidiabile, ma per noi è il momento di dare continuità dopo avere alternato buone prestazioni ad altre così così. La continuità è l'unica soluzione per uscire da questo momento". Sarà una partita fondamentale per entrambe le squadre, soprattutto perché l'Inter potrebbe allargare l'enorme gap in classifica: "Dieci punti dall'Inter sono tanti, ma non sono troppi perché ci sono ancora molte partite da giocare. Ma devo ammettere che sono davvero tanti dopo così poche partite". E sulle nuove voci provenienti dalla Spagna e che parlano del nuovo assalto del Real Madrid per Kakà, Ambrosini taglia corto alla sua maniera: "Questi continuano e non la smetteranno mai perché con Kakà è normale che ci provino. Più che a noi starà ai dirigenti trattenerlo".</description>
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MILANO, 26 ottobre 2007 - Kakà ha il sorriso ingenuo di uno che la sa lunga. Al si e al no preferisce sempre la diplomazia. Chiedetegli se si sente il numero 1 al mondo. Ricardo sa bene quale sia la sua posizione nella galassia del calcio, lui allarga le braccia e rimanda le risposte ad altri. E quando gli metti in mano la bomba di Marca, secondo il quale Florentino Perez sarebbe pronto a riprendersi il Real Madrid, sulla base di un Kakà in "blanco", la disinnesca con frasi naturali: "Io ho un contratto con il Milan fino al 2011, non ho fretta di rinnovarlo, il Milan neanche". Già si sapeva. Ma poi aggiunge il colpo di fioretto diplomatico: "Fino al 2011 ho il contratto, poi Florentino Perez deve parlare con Berlusconi. Se troveranno l'accordo bene, altrimenti resto qui". Come dire, fate voi poi io mi adeguo.
RONALDINHO MAGARI - Ma la notizia del giorno è anche la questione Ronaldinho e un suo possibile arrivo a Milano, addirittura a gennaio. Kakà allarga il sorriso: "È sempre un grande giocatore; gioco con lui in Nazionale, sarebbe una grande opportunità se giocassimo insieme al Milan, ma il Milan deve fare i suoi acquisti per il bene della squadra". Però ammette che quando si incontrano nei ritiri verdeoro, "Dinho" chiede con curiosità come si sta a Milano e soprattutto al Milan. Questione brasiliane. Ricardo dimostra anche lungimiranza e frena su Pato, con il preciso scopo di non responsabilizzare troppo il ragazzino. "Non diciamo che da gennaio sarà il salvatore della patria, è arrivato con questa grossa responsabilità e con un grande nome e questo è un po' pesante". E torna al passato, quando approdò a Milano: "Quando sono arrivato non avevo addosso tutta questa pressione, però lui ha un talento incredibile e la possibilità di fare molto bene in Italia". 
RONALDO - E Ronaldo? Torna o non torna? E ritorna la diplomazia del ragazzo di Brasilia: "Queste cose le dovete chiedere ai dottori; noi vediamo che soffre questa situazione perché è fermo da tre mesi, vedi giocare i suoi compagni in Champions e campionato e ha tanta voglia di giocare. Noi facciamo tutti il tifo perché lui possa tornare". Frasi che dicono lunga sul Fenomeno. E prima di concedersi al bagno di folla in oaccasione della presentazione del nuovo "Fifa 08", dice la sua anche su Milan-Roma, probabilmente senza il capitano Totti: "Per noi andrebbe bene, ma per il calcio non sarebbe bello che noi affrontassimo la Roma senza Totti. Lui è il simbolo della sua squadra". E rassicura i tifosi sulle sue condizioni fisiche: "Io sto bene, il ginocchio lo mettiamo a posto".
LA PAROLA AD AMBROSINI - Sulla sfida di San Siro dice la sua anche Massimo Ambrosini: "La Roma è una grande squadra a prescidere dal suo capitano. Ha un'organizzazione di gioco invidiabile, ma per noi è il momento di dare continuità dopo avere alternato buone prestazioni ad altre così così. La continuità è l'unica soluzione per uscire da questo momento". Sarà una partita fondamentale per entrambe le squadre, soprattutto perché l'Inter potrebbe allargare l'enorme gap in classifica: "Dieci punti dall'Inter sono tanti, ma non sono troppi perché ci sono ancora molte partite da giocare. Ma devo ammettere che sono davvero tanti dopo così poche partite". E sulle nuove voci provenienti dalla Spagna e che parlano del nuovo assalto del Real Madrid per Kakà, Ambrosini taglia corto alla sua maniera: "Questi continuano e non la smetteranno mai perché con Kakà è normale che ci provino. Più che a noi starà ai dirigenti trattenerlo"....</p>]]></content:encoded>
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